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Relazione

RAMF - L'appuntamento frerista annuale (1983-2026)

Quattro decenni dell’Incontro annuale dei musulmani di Francia, evento di punta della rete frerista: storia istituzionale, politica e sociologica dal 1983 al 2026, e schede descrittive dei 110 relatori dell’edizione 2026 (Le Bourget).

Florence Bergeaud-Blackler

avril 2026
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Contesto

Un incontro nel cuore della rete frerista europea

Vue de la salle de la RAMF au Bourget - des milliers de participants
RAMF - Parc des Expositions, Le Bourget
Dirigeants de Musulmans de France lors de la RAMF
Dirigeants de Musulmans de France - © Saphirnews

La RAMF (Incontro annuale dei musulmani di Francia) è organizzata da Musulmans de France (precedentemente denominata Unione delle Organizzazioni Islamiche di Francia, 1983-2017), descritta nei rapporti governativi come la «principale espressione istituzionale dei Fratelli Musulmani in Francia».

L’analisi dei relatori della RAMF è particolarmente istruttiva. I profili presenti sono per lo più laureati, spesso provenienti da percorsi universitari multidisciplinari (diritto, scienze sociali, medicina, ingegneria, teologia, ecc.), e si collocano decisamente all’opposto dell’immagine che si ha di un jihadismo brutale e ottuso a cui si riduce l’islamismo. L’islamismo non si riduce al jihadismo, ma include anche il frerismo che ha lo stesso obiettivo ma non utilizza gli stessi metodi.

Le strategie di entrismo e di infiltrazione nelle istituzioni si basano proprio sulla competenza, sulla rispettabilità accademica e sulla capacità di occupare spazi di legittimità sociale. Formare un’élite intellettuale e professionale fedele al progetto di società islamica costituisce, sin dalle origini dottrinali del frerismo, uno degli assi centrali del metodo dei Fratelli Musulmani.

Da quarant’anni, la RAMF è uno dei luoghi in cui diverse generazioni di frerista si ritrovano, si organizzano e si affermano.

Nota metodologica: il presente documento raccoglie le informazioni fattuali disponibili nelle fonti aperte (siti ufficiali, media, profili accademici, social network professionali). Le osservazioni sono fattuali e non valutative.

Pannello di controllo

Dati chiave del panel

Una mappatura statistica dei 110 relatori in programma alla RAMF 2026.

110
Totale dei relatori
25
Proximità organica (22,7%)
79
Collaborazione (71,8%)
13
Categorie

Vicinanza Fratelli Musulmani

Ripartizione per genere

Numero di partecipanti per categoria

Vicinanza per categoria

Didascalia

Livelli di vicinanza

Ogni partecipante viene classificato in base al proprio livello di affiliazione documentato alla rete dei Fratelli Musulmani.

BIOLOGICO

Dirigenti, ruoli formali nella rete di Fratelli Musulmani

COLLABORAZIONE

Attività professionali nella rete della comunità musulmana

COMPAGNO DI VIAGGIO

Intellettuali che offrono un sostegno accademico senza alcuna affiliazione istituzionale

PROFESSIONALE

Presenza tematica senza alcun nesso organico documentato

Relatori

Le 110 schede descrittive

Sfoglia i profili ordinati per argomento. Usa la funzione di ricerca per trovare un relatore per nome o parola chiave.

Nessun relatore corrisponde alla tua ricerca.

I.

Direzione e organizzazione MF

5
#1

Mameche, Makhlouf

♂
Biologico

Intervento RAMF 2026

Discorso di apertura

Profilo accademico e professionale: Makhlouf Mameche è nato il 12 dicembre 1968 a Bouria, in Algeria. Ha conseguito un master in scienze politiche presso l’Università di Algeri e un dottorato in storia presso l’Università di Lille III (2004-2008). Ricopre il ruolo di imam e rettore della Grande Moschea di Lille.

Carica attuale

Presidente di Musulmans de France (dal novembre 2025)

Fondazioni educative

Nel 2003, Mameche ha fondato il Liceo Averroès, che è diventato il primo liceo privato musulmano con contratto di associazione nella Francia metropolitana. È anche fondatore della FNEM (Federazione Nazionale dell’Istruzione Privata Musulmana), che riunisce gli istituti scolastici musulmani francesi.

Percorso politico e informazioni

Eletto presidente di Musulmans de France l’8 novembre 2025 per un mandato di 4 anni, succede a Mohssen Ngazou. La sua appartenenza alla rete frerista si è consolidata a partire dagli anni 2000. La Direzione Generale della Sicurezza Interna (DGSI) lo ha posto sotto sorveglianza confermata, così come l’istituto da lui presieduto. Secondo una fonte dei servizi segreti risalente al 2016, all’epoca vicedirettore del Liceo Averroès, Mameche si sarebbe schierato «contro la laicità e a favore di uno Stato islamico globale», raccomandando al contempo un «culto del segreto» - osservazioni che contrastano esplicitamente con le sue attuali dichiarazioni pubbliche di stampo repubblicano.

Finanziamento del Liceo Averroès e controversia amministrativa

L’inchiesta «Qatar Papers» (2019) documenta finanziamenti sostanziali: circa 925.000 euro provenienti dalla Qatar Charity, ai quali si aggiungono 350.000 euro dalla banca di sviluppo della Lega Araba. Nel 2007, una donazione una tantum del Qatar pari a 500.000 euro rappresentava il 62% del bilancio annuale del liceo. Lo stesso Mameche ha ammesso in un video promozionale del 2015 che Qatar Charity «ha finanziato la scuola per due terzi del prezzo totale di acquisto ». Nel dicembre 2023, il prefetto del dipartimento del Nord ha risolto il contratto di associazione per «violazione dei valori repubblicani» e «vicinanza ai Fratelli Musulmani». Tuttavia, nell’aprile 2025, il tribunale amministrativo di Lille ha annullato tale decisione, ritenendo le prove «insufficientemente serie» e la procedura «viziata da irregolarità».

#2

Ngazou, Mohssen

♂
Biologico

Intervento RAMF 2026

Talk show: Entrismo; Un mondo in crisi

Profilo accademico e professionale: Originario di Nizza, dove ha studiato insieme a Metz, Mohssen Ngazou è un ex insegnante di matematica del sistema scolastico pubblico francese. Attualmente lavora come educatore e dirige il collegio-liceo Ibn Khaldoun a Marsiglia, istituto inaugurato nel 2009.

Carica precedente

Ex presidente di Musulmans de France (2021-2025)

Percorso istituzionale e crescita scolastica

Sotto la sua guida, la scuola media e superiore musulmana privata Ibn Khaldoun ha registrato una significativa espansione, passando da 25 a circa 400 studenti. Ngazou è stato eletto presidente di Musulmans de France nel giugno 2021, carica che ha ricoperto fino al novembre 2025, data in cui è stato sostituito da Makhlouf Mameche.

Posizionamento ideologico

Secondo diverse fonti, la concezione dell’Islam di Ngazou si inserisce nel pensiero di Hassan Al-Banna, fondatore dei Fratelli Musulmani. Avrebbe deplorato «la modernizzazione, il materialismo e le attrattive occidentali» ed esortato i giovani a «conquistare le sfere politiche francesi, compresa la magistratura e le cariche decisionali». Queste dichiarazioni rivelano una visione dell’influenza islamista radicata nella strategia frerista di accesso al potere attraverso la penetrazione delle istituzioni.

#3

Lasfar, Amar

♂
Biologico

Intervento RAMF 2026

Talk show: 40 anni al centro della comunità musulmana francese

Profilo accademico e professionale: Amar Lasfar è nato nel 1960 a Nador, in Marocco. Imprenditore, ha fondato un'agenzia di viaggi; è sposato e ha sei figli.

Carica precedente

Ex presidente di Musulmans de France (2013-2021, ex UOIF)

Fondazioni istituzionali

Lasfar figura tra i fondatori del Liceo Averroès, istituto che ha storicamente diretto. È stato coinvolto nei circoli dirigenziali dell’UOIF (Unione delle Organizzazioni Islamiche di Francia) sin dalla sua fondazione all’inizio degli anni ’80, arrivando a ricoprire la presidenza dell’organizzazione dal 2013 al 2021.

Posizione dichiarata sui Fratelli Musulmani

Nell’aprile 2017, Lasfar ha dichiarato: «Non facciamo parte dei Fratelli Musulmani. Tuttavia, facciamo parte della loro corrente di pensiero. » Questa affermazione sintetizza il suo rapporto ambivalente con l’organizzazione madre del movimento frerista.

Dichiarazioni controverse e accuse

Lasfar ha tenuto diversi discorsi pubblici che testimoniano un’ideologia radicale. Nel 1994 ha pronunciato un discorso antisemita sostenendo che «gli ebrei hanno assoggettato l’Occidente, le leggi dell’Occidente e le ricchezze dell’Occidente al servizio di una causa per loro esistenziale» (video documentato). Nello stesso anno ha illustrato una strategia di «infiltrazione nel potere politico» volta a islamizzare e sottomettere l’Occidente. Successivamente, ha presentato alla giustizia francese una fatwa nel caso Bergham, respingendo la competenza giudiziaria francese in materia di apostasia – una posizione teologica che rivendica un’autorità religiosa superiore allo Stato di diritto.

Attività di predicazione e sorveglianza

Lasfar ha invitato predicatori che incitavano alla jihad in occasione di raduni organizzati nel Nord della Francia nel 2011 e nel 2013. Un controverso selfie con il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve nel 2015 ha suscitato critiche da parte del Front National. A seguito delle rivelazioni sui finanziamenti qatarioti al Liceo Averroès – stimati in circa 3 milioni di euro – il Ministero dell’Istruzione nazionale ha avviato approfondite ispezioni didattiche e finanziarie.

Fonti aggiuntive che documentano la vicinanza frerista

Mohamed Louizi, nel suo articolo «La caverna di Amar Lasfar» pubblicato sul blog Écrire sans censures il 31 dicembre 2015, riferisce di aver «prestato la sua seconda giuria di fedeltà ai Fratelli Musulmani alla presenza di Lasfar durante una cerimonia in un padiglione di Villeneuve-d’Ascq». Louizi afferma di conoscere «l’altro Amar Lasfar, quello delle ombre e dei meandri oscuri dell’islamismo». Descrive inoltre Lasfar come il direttore storico della Lega Islamica del Nord, una costellazione di moschee i cui dirigenti formano, secondo le sue osservazioni, una confraternita informale.

#4

Berkane, Myriam

♀
Biologico

Intervento RAMF 2026

Flash Talk: Una società frammentata

Profilo accademico e professionale: Myriam Berkane presiede l’IESH (Istituto Europeo di Scienze Umane) con sede a Saint-Denis/Parigi. Tale istituzione fa parte della rete internazionale frerista, essendo affiliata alla FIOE (Federazione delle Organizzazioni Islamiche in Europa, diventata poi Consiglio Europeo dei Musulmani - CEM) e alla sua organizzazione predecessora, l’UOIF (Unione delle Organizzazioni Islamiche di Francia). La presidente dell’IESH non dispone di una biografia accademica documentata pubblicamente. Nessuna scheda sul sito dell’IESH, nessuna intervista in cui parli del suo percorso, nessuna scheda universitaria accessibile.

Carica attuale

Presidente dell’IESH di Parigi

Carica attuale

Presidente dell’IESH di Parigi (Saint-Denis). La sua presenza pubblica si manifesta principalmente attraverso interventi a nome dell’istituzione, in particolare nei media islamici o in occasione di eventi frerista come il RAMF.

Il rapporto della Direzione Generale della Sicurezza Interna (DGSI) la classifica tra una «terza generazione» di donne della rete frerista: meno ostentatamente religiose rispetto alle loro predecessori, in possesso di un titolo di studio superiore, con un passato nell’attivismo associativo e che adottano un discorso di facciata repubblicano.

#5

El Becheri, Larabi

♂
Biologico

Intervento RAMF 2026

Dibattiti: La fede che libera; La crisi delle vocazioni; Denaro e spiritualità

Profilo accademico e professionale: Larabi El Becheri è nato nel 1960. Ha conseguito un dottorato in sharia (scienze islamiche del diritto religioso), una laurea in sharia presso l’Università di Medina e una laurea alla Sorbona di Parigi. Ha ricoperto per 20 anni la carica di docente di fiqh (giurisprudenza islamica) presso l’IESH di Château-Chinon, incarico nell’ambito del quale ha anche ricoperto la direzione scientifica.

Carica attuale

Teologo islamico e decano dell’IESH di Château-Chinon

Incarichi nella rete frerista internazionale

El Becheri è membro del Consiglio europeo per la fatwa e la ricerca (ECFR, in inglese European Council for Fatwa and Research), organismo creato nel 1997 dalla FIOE (Federazione delle organizzazioni islamiche in Europa, diventata poi Consiglio europeo dei musulmani - CEM), con sede a Dublino e presieduta fino alla sua morte, avvenuta nel 2022, da Youssef al-Qaradawi, riconosciuto leader spirituale dei Fratelli Musulmani. È inoltre membro dell’IUMS (Unione Internazionale degli Studiosi Musulmani, in inglese International Union of Muslim Scholars), un’organizzazione con oltre 95.000 membri con sede in Qatar e a Dublino.

Ruolo nell’ambito dell’indagine amministrativa

In qualità di decano, El Becheri ha supervisionato l’IESH durante la perquisizione condotta dall’OCRGDF nel dicembre 2024, indagine relativa ai finanziamenti qatarioti non dichiarati. Ha dichiarato all’Agence France-Presse (AFP) che le accuse erano «prive di fondamento» e ha affermato che «dalla legge del 2021 non è stata ricevuta alcuna donazione dall’estero», smentita che i documenti amministrativi contraddicono. Ha denunciato pubblicamente lo scioglimento come una «manovra politica» e un «bulldozer amministrativo» privo di qualsiasi fondamento giuridico reale.

II.

Intellettuali e accademici

7
#6

Roy, Olivier

♂
Compagno di viaggio

Intervento RAMF 2026

Talk show: Sono 40 anni che vi osservo

Profilo accademico e professionale: Nato nel 1949 a La Rochelle, Olivier Roy è titolare di una cattedra di filosofia. Attualmente è professore presso l’Istituto universitario europeo di Firenze. In precedenza ha ricoperto il ruolo di direttore di ricerca presso il CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique) e di docente presso l’EHESS (École des Hautes Études en Sciences Sociales) e Sciences Po Paris.

Carriera diplomatica e competenza geopolitica

Roy ha ricoperto il ruolo di consulente presso il Quai d’Orsay tra il 1984 e il 2008. Ha partecipato a diverse missioni delle Nazioni Unite, in particolare in Afghanistan nel 1988 in qualità di consulente dell’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite). Ha diretto la missione dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) in Tagikistan dal 1993 al 1994, periodo che ha coinciso con le fasi critiche della guerra civile tagika.

Tesi principale e dibattito accademico

Nel 2015 Roy ha sviluppato una tesi fondamentale intitolata «L’islamizzazione della radicalità». Questa analisi sostiene che i giovani jihadisti occidentali adottino l’Islam principalmente come veicolo di una ribellione generazionale e di un nichilismo preesistenti, piuttosto che come un impegno teologico maturo fondato sullo studio dottrinale. Questa tesi si oppone frontalmente a quella di Gilles Kepel.

Importante controversia accademica con Gilles Kepel

Kepel, specialista concorrente in questioni islamiste, accusa Roy di «non parlare arabo né di considerare la dottrina salafita alla base del jihadismo», criticando la mancanza di profondità religiosa della sua analisi. Kepel difende la tesi opposta: la «radicalizzazione dell’Islam», processo attraverso il quale lo studio intensivo dei testi islamici conduce all’estremismo. Questi due quadri analitici hanno avuto conseguenze politiche dirette: la tesi di Roy ha influenzato la narrativa ufficiale del governo Hollande, mentre quella di Kepel ha guidato la strategia di Macron sull’entrismo islamista e il separatismo.

Posizione critica nei confronti della politica di Macron

Roy ha definito la politica sul separatismo lanciata nel 2020 un «paradosso: difendere la laicità con un piano basato sull’intervento dello Stato nella religione». Questa critica mette in luce la tensione tra i principi di non intervento nella sfera religiosa e la sorveglianza attiva delle organizzazioni musulmane.

Opere principali

Il fallimento dell’Islam politico (1994), L’Islam globalizzato (2004), Jihad e morte (2017).

#7

Burgat, François

♂
Compagno di viaggio

Intervento RAMF 2026

Talk show: Entrismo

Profilo accademico e professionale: François Burgat è islamologo e politologo. Parla correntemente l'arabo. Attualmente è direttore del Centro Arabo di Ricerche e Studi Politici (CAREP) a Parigi. Ricopre il titolo di direttore di ricerca emerito presso il CNRS (Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica).

Percorso professionale presso istituzioni arabe e musulmane

Burgat ha diretto il CEDEJ (Centro di Studi e Documentazione Economica, Giuridica e Sociale) al Cairo, l’IREMAM (Istituto di Ricerche e Studi sui Mondi Arabi e Musulmani) ad Aix-en-Provence e il CEFAS (Centro Francese di Archeologia e Scienze Sociali) a Sanaa, nello Yemen, incarichi che gli hanno consentito di accedere a reti istituzionali regionali.

Posizionamento politico e intellettuale

Burgat difende l’Islam politico come risposta razionale all’eredità coloniale. Secondo la sua prospettiva, l’islamismo non è un’ideologia esotica, ma una lotta concreta per la riconquista del potere e della dignità al di là del colonialismo. Questa interpretazione respinge la patologizzazione dell’attivismo islamista, ricollocandolo nella storia politica ordinaria.

Finanziamento del CAREP e legami con il Qatar

Il CAREP, organismo diretto da Burgat, è finanziato dal Qatar e opera come antenna francofona dell’ACRPS (Centro arabo di ricerche e studi politici, in inglese Arab Center for Research and Policy Studies), istituzione madre con sede a Doha e diretta da Azmi Bishara, figura di spicco delle reti qatariote. Secondo l’analisi di Global Watch Analysis, il CAREP funge da «vetrina di lobbying politica» al servizio degli interessi qatarioti e della corrente frerista.

Accuse di vicinanza a frerista

Mohamed Louizi lo definisce «compagno di viaggio della Fratellanza, se non addirittura un Fratello». Florence Bergeaud-Blackler lo cita come esempio della permeabilità tra i circuiti accademici, il Qatar e l’islamismo nel suo libro *Le frerismo et ses réseaux* (2023). In un articolo approfondito, Louizi («Le tappe di François Burgat sulla strada dei Fratelli», blog Écrire sans censures) documenta una vicinanza ventennale alle autorità del Qatar e alle reti frerista, descrivendo lo sforzo retorico di Burgat volto a «scagionare i Fratelli da ogni accusa di settarismo salafita totalitario e liberticida». Burgat era presente in Qatar il 23 e 24 febbraio 2010 in occasione di un incontro dell’Internazionale islamista frerista organizzato sul tema «I movimenti islamisti... scelte e politiche», incontro coordinato dal centro studi dell’emittente qatariota Al-Jazeera.

Episodio giudiziario

Burgat è stato arrestato il 9 luglio 2024 ad Aix-en-Provence con l’accusa di «apologia del terrorismo» a seguito di alcune pubblicazioni relative al conflitto di Gaza; l’arresto si basava su una denuncia presentata dall’Organizzazione Ebraica Europea. È stato assolto dal tribunale penale di Aix-en-Provence. Respingono pubblicamente l’etichetta di «islamo-sinistrista» definendola una categoria «elettorale e non scientifica».

#8

Liogier, Raphaël

♂
Compagno di viaggio

Intervento RAMF 2026

Talk show: I musulmani nei media; La religiosità dei giovani

Profilo accademico e professionale: Nato nel 1967, Raphaël Liogier è sociologo e filosofo. Ha conseguito un dottorato in scienze sociali presso l’Università di Aix-Marseille. Insegna all’IEP (Institut d’Études Politiques, meglio noto come Sciences Po) di Aix-en-Provence e ha diretto l’Observatoire du religieux, un ente di ricerca applicata.

Tesi centrale e concetto chiave

Liogier ha sviluppato nella sua opera *Il mito dell’islamizzazione* (2011) una tesi che contraddice ampiamente le diagnosi allarmistiche. Egli sostiene che la «bomba demografica musulmana» – narrativa comune nel dibattito politico francese – costituisca una fantasia priva di fondamento empirico. Parallelamente, ha elaborato il concetto di «islamo-paranoia» per descrivere lo stato psicologico collettivo della Francia contemporanea, fenomeno che analizza come una «paranoia collettiva nata da una ferita narcisistica» conseguente alla perdita dello status geopolitico francese.

Critica della laicità come strumento politico

Liogier denuncia quella che descrive come la strumentalizzazione della laicità, diventata secondo lui «uno strumento per prendere di mira coloro che sono considerati nemici della nostra cultura». Si oppone esplicitamente al divieto del velo nell’istruzione superiore francese, una posizione che allinea la sua argomentazione alle richieste dei musulmani di Francia.

Perizia parlamentare e riconoscimento accademico

Liogier è stato uno dei primi esperti ascoltati dal Parlamento francese dopo gli attentati a Charlie Hebdo nel gennaio 2015, testimonianza che gli ha conferito una legittimità accademica di primo piano nel dibattito pubblico. Respinge l’etichetta «islamo-sinistrista» in quanto termine politicamente carico che designa chiunque «affermando l’esistenza dell’islamofobia in Francia».

Analisi del suo ruolo presso i musulmani di Francia

Mohamed Louizi lo cita espressamente nell’articolo «Pierre, Christophe, Vincent e Raphaël: quattro amici della Fratelli Musulmani » (blog Écrire sans censures, 30 marzo 2018) come uno degli intellettuali invitati alla RAMF, la cui presenza dovrebbe legittimare l’evento. Caroline Fourest osserva che Liogier «partecipa quasi ogni anno» ai congressi annuali dell’UOIF e «li difende in tutti i suoi libri» (blog, 15 maggio 2016: «La malafede palese di Raphaël Liogier»), sebbene non vi sia alcuna affiliazione organizzativa documentata. La sua produzione intellettuale è sistematicamente volta a sostenere la narrativa frerista.

#9

Esteves, Olivier

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Talk show: I musulmani in Francia, tra radicamento ed esilio

Profilo accademico e professionale: Olivier Esteves è professore universitario presso l'Università di Lille dal 2016. È affiliato al CERAPS (Centro di Studi e Ricerche Amministrative, Politiche e Sociali), laboratorio di scienze politiche.

Ricerche di rilievo e dati empirici

Esteves è coautore, insieme ad Alice Picard e Julien Talpin, del libro *La France, tu l’aimes mais tu la quittes* (2024), pubblicato in inglese con lo stesso titolo da Polity Press nel 2025. Questo studio combina metodologie quantitative e qualitative: si basa su un'indagine quantitativa condotta su 1.074 musulmani emigrati dalla Francia, integrata da 140 interviste approfondite. Lo studio costituisce una delle prime documentazioni sistematiche sull'emigrazione musulmana francese.

Risultati dell’indagine e analisi dei fattori

L’indagine rivela che oltre il 67% degli intervistati ha citato la libertà di pratica religiosa come fattore motivante dell’emigrazione, mentre il 70% ha indicato il razzismo e la discriminazione come problemi strutturali in Francia. La maggioranza degli intervistati è costituita da professionisti in possesso di titoli di studio di alto livello, il che, secondo la terminologia accademica, costituisce una «fuga di cervelli». Tra i fattori che contribuiscono a questa migrazione figurano i timori morali legati alla laicità francese, la discriminazione nell’accesso al lavoro e il discorso mediatico e politico ostile nei confronti dei musulmani.

Implicazioni politiche

Un gruppo di accademici contesta la metodologia dello studio: «Essere in possesso di titoli accademici sembra autorizzare a imporre la propria visione del mondo, anche se ciò comporta la costruzione di una realtà alternativa in nome di una sociologia radicalmente distorta». Il libro La France, tu l’aimes, mais tu la quittes. Indagine sulla diaspora musulmana francese di Olivier Esteves, Alice Picard, Julien Talpin (Seuil, 2024) consacra questo approccio strettamente ideologico volto ad alimentare un martirologio dell’Islam di cui si nutrono gli agitatori islamisti.

Questi dati empirici alimentano direttamente la narrativa di «Musulmans de France» riguardo all’islamofobia sistemica e all’intolleranza francese nei confronti della pratica religiosa musulmana, anche in assenza di un’affiliazione istituzionale dichiarata con MF.

#10

Godard, Bernard

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Talk show: Legge sul separatismo

Profilo accademico e professionale: Nato nel 1950 in Marocco, Bernard Godard ha costruito la propria carriera nel settore dell’intelligence e della consulenza governativa. Ha prestato servizio come ufficiale dei Servizi segreti dal 1985 al 1997, poi come esperto di Islam presso il Ministero dell’Interno dal 1997 al 2014; ha garantito la continuità del BCC per trent’anni, tanto da essere soprannominato «Monsieur Islam». Il quotidiano «Libération» lo definisce «la memoria dell’Islam in Francia».

Ruolo nella creazione del CFCM

Godard ha avuto un ruolo fondamentale nella creazione del Consiglio francese del culto musulmano (CFCM) a partire dal 2002, un processo amministrativo attraverso il quale lo Stato francese ha istituzionalizzato i propri rapporti con le organizzazioni musulmane. Il suo ruolo è stato quello di strutturare gli interlocutori musulmani accettabili, tra cui i Fratelli Musulmani, il che ha comportato l’integrazione dell’UOIF come partner privilegiato, una decisione che ha consolidato il peso istituzionale dei Fratelli Musulmani nella gestione degli affari musulmani in Francia.

Pubblicazioni e competenze

Godard è autore di *La questione musulmana in Francia* (Fayard, 2015) e coautore di *I musulmani in Francia* (2007, con Sylvie Taussig). Queste opere sintetizzano la sua esperienza decennale nella gestione amministrativa delle strutture islamiche.

Descrizione personale della strategia dei frerista

Godard stesso ha documentato la strategia dei Fratelli Musulmani affermando: «I Fratelli Musulmani in generale, e l’UOIF in particolare, sviluppano una strategia di presa di controllo degli apparati per accedere al potere, che ha la priorità su tutto il resto, ponendo l’accento meno sulla risoluzione dei problemi che sul collocamento dei propri uomini in posizioni chiave. » Questa descrizione, fornita da un ex alto funzionario dei servizi segreti, conferma che la strategia di entrismo frerista era nota e documentata all’interno dell’apparato amministrativo francese. È lui il collegamento tra il BCC e i ricercatori che condividono le idee dell’UOIF, come V. Geisser, F. Burgat e F. Frégosi.

Il caso Tariq Ramadan e il silenzio istituzionale

Nel 2017, in un’intervista pubblicata da L’Obs, Godard ha ammesso di essere stato a conoscenza del comportamento sessuale «violento e aggressivo» attribuito a Tariq Ramadan senza averlo segnalato alle autorità competenti. Ramadan è stato successivamente condannato per stupro dalle autorità svizzere (settembre 2024) e da quelle francesi (marzo 2026) a una pena di 18 anni di reclusione.

Posizione sugli imam stranieri

Godard ritiene che il divieto di ingresso per gli imam stranieri, politica applicata da diversi governi francesi, rimanga inefficace. Egli sostiene un quadro normativo piuttosto che un divieto categorico, posizione che favorisce gli interessi delle organizzazioni UOIF, promotrici di un «islam francese» sotto il loro controllo.

#11

Ninitte, Florence

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Masterclass: Il Corano nella storia culturale dell'Europa; Talk show: Il progetto del Corano europeo

Profilo accademico e professionale: Florence Ninitte ha conseguito una laurea triennale e una magistrale in Studi romanistici presso l’Università Cattolica di Lovanio (UCLouvain), nonché un dottorato conseguito nel dicembre 2016 nel campo delle lingue e delle lettere francesi e arabe medievali, sempre presso l’UCLouvain.

Ricerca di dottorato sulla trasmissione testuale

La sua ricerca di dottorato si è concentrata sulla trasmissione dei testi arabi nell’Occidente medievale, esaminando in particolare la figura di Arnoul de Quincampoix, astrologo, medico e traduttore attivo alla corte di Francia nel XIV secolo.

Progetto EuQu e finanziamento della ricerca

Ninitte è ricercatrice post-dottorato nel progetto EuQu (European Qur'an, Il Corano europeo), un programma di ricerca finanziato con 10 milioni di euro tramite una borsa di studio Synergy Grant del Consiglio europeo della ricerca (ERC, European Research Council) per il periodo 2019-2025, la cui tesi è sostenuta da ricercatori vicini al movimento frerista.

Posizionamento e affiliazione

Ninitte non ha dichiarato pubblicamente alcuna posizione politica. Rappresenta un esempio di ricercatrice accademica specializzata in storia culturale e trasferimento intellettuale, senza apparenti coinvolgimento in contesti politici contemporanei.

#12

Bercher, Yvonne

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Dibattito: Intervista «Il frerismo e le sue reti: l’inchiesta alternativa»

Profilo accademico e professionale: Yvonne Bercher è una giurista svizzera titolare di un dottorato in giurisprudenza. Insegna presso l’Istituto di management e scienze commerciali di Losanna.

Contributo accademico critico

Bercher è autrice di «À quand le frerismo par dol éventuel?», articolo di recensione critica pubblicato su Les Cahiers de l'Islam nell'ottobre 2023. Questo articolo costituisce una critica all’opera *Le frerismo et ses réseaux* di Florence Bergeaud-Blackler (2023), testo di riferimento che analizza la pervasività dell’influenza frerista in Francia.

Posizionamento nel dibattito accademico

Bercher mette in discussione la metodologia e i fondamenti empirici del concetto di «frerismo» così come concettualizzato da Bergeaud-Blackler, collocandosi in una corrente accademica critica nei confronti di questa tesi esplicativa. Invitata a parlarne dal podio subito dopo l’apertura del RAMF2026, non ha potuto sviluppare la sua argomentazione a causa di un’interruzione di corrente che ha interessato solo il suo podio.

III.

Predicatori, imam e studiosi

24
#13

Abou Anas, Nader

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Conferenza: Ritirarsi in solitudine con Allah; Masterclass: Non perdere la speranza

Profilo accademico e professionale: Nader Abou Anas è di origine egiziana ed è nato intorno al 1987. Vive a Bobigny, nella regione parigina. Svolge l’attività di imam e predicatore, ed è fondatore e presidente dell’Istituto D’Clic, istituito nel 2010. Insegna arabo e scienze islamiche nella regione parigina.

Formazione teologica e influenze

Abou Anas ha seguito un intenso percorso di formazione teologica della durata di sei anni con Yves Leseur, noto con lo pseudonimo religioso di «Sheikh Ayoub». Leseur è un convertito francese formatosi in Pakistan, figura influente e venerata del salafismo francese contemporaneo.

Dichiarazioni controverse sulla condizione delle donne

In alcuni sermoni video, Abou Anas ha giustificato lo stupro coniugale affermando che una moglie che rifiuta il marito sessualmente «sarà maledetta dagli angeli per tutta la notte». Queste dichiarazioni si inseriscono in un quadro teologico che relega le donne a una posizione di assoluta sottomissione. Successivamente ha ritrattato di fronte alle critiche pubbliche.

Sorveglianza da parte dei servizi di intelligence

Abu Anas figura tra gli 8 predicatori musulmani tenuti sotto stretta sorveglianza dai servizi di intelligence francesi a causa della sua influenza e della sua ideologia.

Presenza digitale e influenza

Abou Anas vanta un pubblico digitale consistente: 248.000 iscritti su YouTube con oltre 10 milioni di visualizzazioni, 187.000 follower su Facebook e una presenza attiva su TikTok. Questa portata lo colloca tra i predicatori digitali più influenti della Francia.

Controversie pubbliche

Nel 2019, le autorità prefettizie di Échirolles hanno tentato di vietare una delle sue conferenze pubbliche. Nel 2023 si è verificata una controversia a Grenoble. La sua ideologia è definita dagli osservatori come salafita conservatrice di stampo «made in France», che combina il rigore salafita con un adattamento al contesto francese.

Cooperazione funzionale con le reti frerista

Sebbene teologicamente distinto dalla corrente frerista – la sua formazione deriva direttamente dalla tradizione salafita - Abou Anas risulta essere un ospite abituale degli eventi organizzati dall’UOIF/MF, il che attesta una cooperazione funzionale tra la corrente frerista e la sfera salafita nonostante le differenze dottrinali.

#14

Iquioussen, Othmane

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Biologico

Intervento RAMF 2026

Conferenza: Spiritualità e famiglie; Masterclass: Programma spirituale; Talk show: La religiosità dei giovani

Profilo accademico e professionale: Othmane Iquioussen è imam della moschea Assalam di Raismes, nel dipartimento del Nord, dal 2012. Laureato presso l’Università Al-Azhar del Cairo, centro di eccellenza dell’insegnamento sunnita tradizionale. Viene comunemente descritto come uno degli imam più giovani che esercitano in Francia.

Percorso familiare nelle reti freristadel Nord

Othmane è il figlio di Hassan Iquioussen, figura storica della rete UOIF nel nord della Francia. Hassan Iquioussen è stato espulso dalla Francia il 13 gennaio 2023, con trasferimento amministrativo prima in Belgio e poi in Marocco, sulla base dei suoi «discorsi antisemiti virulenti» e dei suoi appelli alla «sottomissione» delle donne, secondo la descrizione ufficiale. Il Consiglio di Stato aveva convalidato l’espulsione nell’agosto 2022; Hassan era precedentemente fuggito in Belgio dopo l’emissione di un mandato di arresto il 30 agosto 2022.

Legame di parentela con un altro esponente della RAMF

Hassan Iquioussen è il cognato di Tareq Oubrou, un altro esponente di spicco della RAMF 2026. Oubrou è sposato con Khadija, sorella di Hassan, un legame di parentela che rafforza le alleanze familiari all'interno della rete.

Segnalazione amministrativa per estremismo

Nel settembre 2023, il prefetto del Nord ha segnalato Othmane Iquioussen al procuratore di Valenciennes. Una predica pronunciata il 19 agosto 2020, della durata di 30 minuti, è stato definito dalle autorità come motivato da «considerazioni complottistiche» e come costituente una «propaganda vicina alla deriva settaria e inequivocabilmente incentrata su appelli al separatismo, al martirio e alla jihad». Tali formulazioni indicano che le autorità francesi hanno individuato nel suo discorso una dimensione proselitista militante.

Accuse specifiche

Othmane Iquioussen è accusato di sostegno a Hamas, organizzazione classificata come terroristica dall’Unione Europea (UE). È inoltre documentato che egli legittimi la discriminazione nei confronti delle donne e che assimili l’omosessualità a «una forma di perversione morale». L’associazione religiosa che gestisce la moschea Assalam «diffonde regolarmente tesi ostili ai valori occidentali e alle leggi repubblicane», secondo le osservazioni della prefettura.

Calendario delle partecipazioni di Othmane Iquioussen

Othmane Iquioussen è stato invitato al RAMO (Rassemblement de Musulmans du Ouest), evento organizzato a Nantes nel maggio 2025, a conferma della sua inclusione nel circuito di tali eventi frerista.

#15

Oubrou, Tareq

♂
Biologico

Intervento RAMF 2026

Dibattiti: La fede che libera; Percorsi intellettuali dell’Islam in Francia

Profilo personale e accademico

Tariq Oubrou è nato il 31 ottobre 1959 a Taroudant, in Marocco. Ha acquisito la cittadinanza francese nel 1991. Si definisce teologo ed esercita la funzione di imam a Bordeaux.

Formazione istituzionale

Oubrou è un ex membro dell’UISEF (ora Studenti Musulmani di Francia) e fondatore dell’AMG (Associazione dei Musulmani della Gironda), associazione affiliata all’UOIF (Unione delle Organizzazioni Islamiche di Francia), il che lo inserisce direttamente nella rete delle organizzazioni frerista francesi.

Legami di parentela e alleanze familiari

È sposato con Khadija Iquioussen, sorella di Hassan Iquioussen, collegando così le reti del Nord a quelle del Sud-Ovest. Questa alleanza matrimoniale consolida i legami tra le figure della rete frerista francese.

Posizionamento pubblico progressista

A differenza della maggior parte dei suoi pari nella rete frerista, Oubrou si posiziona come «imam della Repubblica». Sostiene un Islam liberale ritenuto compatibile con la laicità francese e difende una «visibilità discreta» della pratica religiosa musulmana nello spazio pubblico. Sulla questione del velo femminile, afferma: «Non trovo alcun testo che obblighi le donne a coprirsi i capelli», una posizione che svincola la pratica del velo da qualsiasi obbligo teologico, il che lo distingue radicalmente da numerosi studiosi islamici.

Contributo pedagogico repubblicano

Oubrou sostiene l’insegnamento del fatto religioso nei programmi scolastici francesi come strategia di immunizzazione contro l’estremismo, una posizione che si inserisce nella logica repubblicana della neutralità laica.

Minaccia terroristica e sicurezza

Nel maggio 2016, lo Stato Islamico (IS) ha pubblicato una fatwa che ordinava l’assassinio di Oubrou, un documento che includeva il suo indirizzo personale e la sua fotografia, diffuso tramite la rivista Dar al-Islam. Oubrou ha rifiutato la protezione della polizia offerta dalle autorità.

Ambivalenze e tensioni documentate

Oubrou aveva inizialmente sostenuto il cognato Hassan Iquioussen durante il procedimento amministrativo di espulsione nel 2022, ma in seguito ha preso pubblicamente le distanze da lui in un’intervista concessa al canale CNews. Ha dichiarato: «Il predicatore in questione non rispecchia né il mio stile né la mia dottrina», affermazione che crea una separazione retorica dal radicalismo manifestato dal cognato.

Opere intellettuali

Oubrou è autore di *Qual è il posto dell’Islam nella Repubblica?* e *La sharia delle minoranze*, opere che propongono una teorizzazione dell’Islam compatibile con i regimi laici occidentali.

Analisi critiche del suo doppio discorso

Mohamed Louizi gli dedica due articoli che documentano il contrasto tra la sua immagine pubblica moderata e le sue posizioni fondamentaliste private. In «Tareq Oubrou, l’Escobar dell’islamismo» (14 luglio 2019) e «Tareq Oubrou, una colomba che covava avvoltoi? » (3 dicembre 2020), pubblicati sul blog «Écrire sans censures», Louizi denuncia ciò che interpreta come un doppio linguaggio. Louizi sottolinea inoltre che Oubrou ha cofondato nel 2017, insieme a Fouad Alaoui (figura di spicco dell’UOIF), l’associazione «Forum di Parigi del pensiero critico». Il suo profilo illustra la tensione tra il radicamento frerista storico e un riposizionamento riformista adeguato alle aspettative repubblicane contemporanee.

Radicamento frerista storico e rivendicazione consapevole del progetto politico islamico

Lo stesso Oubrou ha riconosciuto pubblicamente il suo percorso iniziale di assiduo lettore di Hassan al-Banna, fondatore dei Fratelli Musulmani, e la sua adesione negli anni ’80 a una concezione radicale dell’Islam che sosteneva il ripristino del califfato (dawla islamiya). In diverse interviste ha pronunciato questa frase ormai diventata emblematica: «Se non ci fosse stata l’UOIF, sarei diventato un talebano», ripresa in particolare da *Le Monde* («Tareq Oubrou, dal salafismo all’islam civico», 29 ottobre 2015) e dalla sua biografia di riferimento. Dagli archivi audiovisivi dei raduni giovanili dell’UOIF (JMF) degli anni 1990-2000, riproposti e analizzati da Mohamed Louizi in «Tareq Oubrou, l’Escobar dell’islamismo » (Écrire sans censures !, 14 luglio 2019, mlouizi.unblog.fr) e «Tareq Oubrou, una colomba che cova avvoltoi? » (3 dicembre 2020), lo mostrano mentre difende esplicitamente il progetto di uno Stato islamico e la dottrina frerista del tamkîn (insediamento progressivo in terra non musulmana). Louizi documenta inoltre la persistenza dei suoi legami organici con l’UOIF/Musulmans de France al di là della rottura annunciata nel 2018 – in particolare la cofondazione nel 2017, insieme a Fouad Alaoui, del Forum di Parigi del pensiero critico. Florence Bergeaud-Blackler (Le frerismo e le sue reti, Odile Jacob, 2023) e il rapporto governativo «I Fratelli Musulmani e l’islamismo politico in Francia» (Ministero dell’Interno, maggio 2025) collocano Oubrou nella nebulosa frerista francofona, sottolineando il divario tra il suo discorso pubblico di riforma e la continuità del suo radicamento dottrinale e istituzionale.

#16

Seddiki, Zakaria

♂
Biologico

Intervento RAMF 2026

Masterclass: L'accesso ai testi alla luce del contesto

Profilo accademico e professionale: *(non identificato)*

Profilo accademico e religioso

Zakaria Seddiki è uno studioso islamico che ha memorizzato il Corano all’età di 9 anni. Ha conseguito una laurea presso l’Università Al-Azhar del Cairo, un master (MA) in usul al-fiqh (fondamenti della giurisprudenza islamica) e un dottorato presso l’Università Paris-IV La Sorbona sul tema del martirio nell’Islam. In precedenza ha ricoperto la carica di preside di una facoltà di studi coranici.

Incarichi accademici

Seddiki ricopre attualmente la carica di professore di giurisprudenza islamica presso l’IESH (Istituto Europeo di Scienze Umane). È fondatore e direttore dell’Istituto Musulmano di Formazione a Distanza. Dirige inoltre La Maison des Savoirs. È membro del consiglio scientifico dell’IIDR (Istituto Internazionale di Diritto e Ricerca).

Competenza in materia di finanza islamica

Seddiki presiede un organismo di revisione contabile specializzato nella conformità della finanza islamica, un settore in rapida crescita in Europa.

Principali pubblicazioni accademiche

Seddiki ha supervisionato l’edizione e la traduzione completa in francese del Corano e dell’Esegesi di Ibn Kathir, uno dei principali commentari coranici della tradizione musulmana.

Percorso istituzionale frerista

Il suo percorso segue lo schema tipico del percorso formativo della rete frerista europea: studi approfonditi ad Al-Azhar in Egitto (10 anni), passaggio all’IESH in Francia (istituzione fondata dall’UOIF e affiliata alla FIOE), quindi integrazione negli organi accademici della rete internazionale.

#17

Abdelmaksoud, Walid

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Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Conferenze: Oltre la prova; Vivere la mia preghiera

Profilo accademico e professionale: *(non identificato)*

Profilo professionale e accademico

Walid Abdelmaksoud unisce una formazione scientifica d’élite a una formazione teologica islamica. Ha conseguito una laurea presso l’École Centrale di Parigi (grande école di ingegneria). Ha conseguito il dottorato in fisica nel 2010. Possiede una laurea in teologia musulmana conseguita presso l’IESH (Istituto Europeo di Scienze Umane) di Parigi. È titolare di una Ijaza (autorizzazione tradizionale alla trasmissione del sapere) rilasciata da Al-Azhar, istituzione che conferisce qualifiche teologiche riconosciute a livello internazionale.

Fondazione istituzionale

Dal 2015 Abdelmaksoud è presidente della FICRA (Forum Internazionale per la Cittadinanza e il Ravvicinamento) Synergie Musulmane, associazione con sede al 13 avenue de la Porte de Vincennes, Parigi 20°.

Prodotti e attività

La FICRA produce contenuti educativi e spirituali destinati ai musulmani francesi, in particolare l’applicazione ObjectifRamadan che facilita il monitoraggio del digiuno e delle pratiche durante il mese di Ramadan, nonché una serie di produzioni video intitolata «Alla luce del Corano». L’organizzazione tiene seminari annuali programmati durante il mese di Ramadan, periodo di grande intensità religiosa per i musulmani. La FICRA gravita nell’ecosistema frerista (presenza su Darifton, formazione all’interno della rete associativa islamista) senza essere un’emanazione diretta di MF. L’associazione si posiziona maggiormente nel settore dello sviluppo personale islamico e della formazione all’interno della rete piuttosto che nell’attivismo istituzionale.

Profilo atipico

Abdelmaksoud rappresenta un profilo composito caratteristico della rete frerista: competenze tecniche e scientifiche d’élite acquisite in prestigiose istituzioni francesi, parallelamente a una profonda formazione teologica ottenuta attraverso le strutture della rete islamista. Questa combinazione dà vita a ciò che gli analisti definiscono un quadro «bilingue», in grado di muoversi con disinvoltura tra gli ambienti accademici e scientifici francesi e i circuiti teologici islamici.

#18

El Mouadhane, Najette

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Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Conferenze: Meditare sulla creazione; Vivere con i nomi sublimi di Allah; Flash Talk

Profilo accademico e professionale: Najette El Mouadhane è docente di educazione spirituale e di scienze della vita e della terra (SVT), materia scientifica insegnata nelle scuole secondarie francesi.

Opere

È autrice di due libri: Vivere con i Suoi Nomi Sublimi e Invocare con i Suoi Nomi Sublimi (99 invocazioni). Queste pubblicazioni fondono la riflessione spirituale islamica con la pedagogia contemporanea. Ha pubblicato un terzo libro intitolato «Sostituisci le tue paure con il coraggio», che esplora come superare le paure attingendo agli insegnamenti del Corano e della Sunna.

Programma di formazione spirituale

El Mouadhane conduce un programma di formazione intitolato «I tesori della conoscenza», organizzato dall’associazione Ennour con sede a Gennevilliers. Il programma consiste in cicli di moduli indipendenti della durata di 5 settimane ciascuno, destinati alle donne dai 18 anni in su. I moduli vertono sui fondamenti della fede islamica, con particolare attenzione allo studio dei Nomi di Allah (attributi teologici della divinità nell’Islam). Le lezioni si tengono il sabato sera dalle 18:30 alle 20:30, orario compatibile con gli impegni lavorativi. L’obiettivo dichiarato è «una conoscenza approfondita dei fondamenti per riformare il proprio cuore e le proprie azioni nella vita quotidiana», un linguaggio che unisce aspirazione spirituale personale e trasformazione etica.

Iscrizione istituzionale

Il suo lavoro pedagogico si inserisce in una rete di formazione spirituale non universitaria sostenuta da associazioni islamiche di base.

#19

Merzoug, Omar

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Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Talk show: Un mondo in crisi; Dibattito: Percorsi intellettuali

Profilo accademico e professionale: Omar Merzoug è filosofo e giornalista. Ha conseguito un dottorato presso l’Università Paris-IV La Sorbona in storia della filosofia, con una specializzazione incentrata sul pensiero comparato tra Aristotele e Ibn Rochd (Averroè), il filosofo musulmano andaluso del XII secolo.

Percorso accademico e insegnamento

Merzoug ha insegnato filosofia e civiltà islamica per sette anni all’Istituto Al-Ghazâlî, istituto di formazione religiosa annesso alla Grande Moschea di Parigi.

Pubblicazioni

Merzoug è autore di «Esiste una filosofia islamica?» (pubblicato nei Cahiers de l’Islam, 2018) e di «Avicenna o l’Islam delle Luci» (Flammarion, 2021). Il suo lavoro si concentra sul pensiero mutazilita – scuola teologica razionalista dell’Islam classico – e sulle tradizioni del razionalismo islamico, approcci che pongono l’accento sulla ragione e sull’armonia tra ragione e rivelazione.

Controversia istituzionale e licenziamento arbitrario

Nel novembre 2016, la direzione dell’Istituto Al-Ghazâlî ha proceduto a un licenziamento di massa: quattordici docenti sono stati licenziati senza preavviso, tra cui Merzoug. I licenziamenti hanno coinciso temporalmente con l’arrivo di imam distaccati dal governo algerino incaricati di supervisionare la didattica. La popolazione studentesca ha reagito a questa epurazione con scioperi e una petizione di protesta datata 12 novembre. Il gruppo di docenti così licenziati ha avviato un’azione legale contro la Grande Moschea di Parigi.

#20

Meziani, Sofiane

♂
Biologico

Intervento RAMF 2026

Conferenza: Spiritualità autentica e derive del New Age

Profilo accademico e professionale: Sofiane Meziani ha conseguito una laurea in filosofia presso l’Università di Reims. Lavora come insegnante di lettere moderne nella scuola secondaria a Lille. Insegna inoltre etica musulmana al Liceo Averroès, istituto fondato da Amar Lasfar.

Affiliazione organizzativa

Meziani è membro del CMF (Collectif des Musulmans de France), una rete che si definisce promotrice di un «islam rispettoso, autonomo e aperto alla società». Storicamente, il CMF (precedente alla costituzione di Musulmans de France) ha partecipato alle mobilitazioni altermondialiste (movimenti come quello del Larzac e i forum sociali europei) e nel 1995 ha creato un comitato nazionale per l’iscrizione alle liste elettorali volto ad aumentare la partecipazione civica dei giovani musulmani francesi.

Contributi intellettuali e orientamento

Meziani è un prolifico collaboratore di Oumma.com, piattaforma di contenuti musulmani. Ha svolto attività di relatore per Havre de Savoir, piattaforma identificata dagli osservatori come strutturalmente legata alle reti frerista. È noto per aver elogiato pubblicamente Hassan Al-Banna, storico fondatore dei Fratelli Musulmani, e per aver celebrato la vittoria elettorale dei Fratelli Musulmani in Egitto nel 2012.

Posizioni controverse

Nel 2016, Meziani ha pubblicato sulla piattaforma Saphirnews un articolo intitolato «Basta con la democrazia francese», formulato in termini esplicitamente critici nei confronti del regime democratico francese. Nel 2015, in un’intervista concessa a L’Obs, ha affermato che «Charlie Hebdo coltiva l’abietto» e «contribuisce alla banalizzazione degli atti razzisti», una posizione caratterizzata da una critica radicale nei confronti del giornale satirico francese.

Opere pubblicate

Meziani è autore di *Le Souffle de l’Esprit* (Albouraq, 2020) e di *La Guérison de l’âme*, opere che combinano spiritualità islamica e auto-aiuto psicologico. Ha pubblicato *Le Souffle de l’Esprit* (Albouraq, 2020) e *La ‘Umra, guida spirituale del pellegrino eterno* (Albouraq, 2021). Al Bayyinah A questi si aggiungono *La sfida del senso* (Albouraq), *Piccolo manifesto contro la democrazia* (Les Points sur les i), *Dall’uomo a Dio* (con Bouzelmate), *L’uomo di fronte alla morte di Dio* (Les Points sur les i) e *Piccolo manifesto contro la democrazia*.

Presenza su più fronti nell’ecosistema frerista

Il profilo di Meziani illustra un radicamento multiplo e funzionale nelle strutture del movimento frerista francese: partecipazione alla vita scolastica (Liceo Averroès), contributo ai media frerista (Oumma.com, Havre de Savoir), articolazione intellettuale di posizioni critiche nei confronti della Repubblica laica francese, impegno nei confronti della figura tutelare di Hassan Al-Banna. Questo radicamento multiplo consolida la sua posizione di intellettuale organicamente legato alla rete.

#21

Mahil, Yanis

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026 tiene una masterclass dal titolo «Superare la pigrizia intellettuale attraverso l’ijtihad» e partecipa al dibattito «La crisi dell’autorità religiosa».

Profilo accademico e professionale: Docente-ricercatore di studi islamici presso l’Università GIBTU (Università islamica di scienze e tecnologie di Gaziantep, Turchia) in collaborazione con Al-Sharq Forum, ONG turca vicina ai Fratelli Musulmani. Yanis Mahil ha conseguito un dottorato in studi islamici ed è autore di *Ijtihad collettivo: l’evoluzione del diritto musulmano* (edizioni Albouraq, 2024), con prefazione del Prof. Bernard K. Freamon, docente di diritto e islamistica alla New York University. L’opera analizza l’ingresso in scena di nuovi attori – in particolare esperti laici come medici o economisti – integrati nel processo di elaborazione delle norme, il che costituisce un profondo sconvolgimento dell’autorità tradizionale.

Il suo lavoro dottrinale verte sul diritto musulmano contemporaneo e sull’ermeneutica, con un marcato interesse per la rottura del monopolio dell’autorità in materia di ijtihad da parte di esperti non specialisti. Le sue ricerche correlate riguardano gli studi afroamericani, gli studi decoloniali e razziali, nonché la geopolitica. Un documento ufficiale dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa lo menziona esplicitamente come relatore a nome del Forum of European Muslim Youth and Student Organisations (FEMYSO). Su *Le Point*, sulla base dell’opera di Haoues Seniguer, Yanis Mahil viene presentato come una «stella nascente» del FEMYSO.

#22

Othmani, Fethallah

♂
Biologico

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026 tiene una conferenza sul tema «Leadership profetica» e partecipa al dibattito «Crisi delle vocazioni».

Profilo accademico e professionale: Guida spirituale e consulente di gestione strategica formatosi presso l’EM Lyon (École de Management de Lyon), Fethallah Othmani ha fondato l’istituto «Autour du Coran». Ha conseguito un dottorato in amministrazione aziendale (EDBA - Executive Doctorate in Business Administration, 2023) dedicato alla leadership spirituale musulmana. Al RAMF 2026, terrà una conferenza sulla «Leadership profetica» e parteciperà al dibattito «Crisi delle vocazioni ».

Fin da giovanissimo, Othmani è stato membro attivo dell’Unione dei Giovani Musulmani di Lione, poi del Collettivo dei Musulmani di Francia. Si è impegnato fin da subito nel collettivo «Présence Musulmane», al fianco di numerosi attivisti provenienti da diversi paesi francofoni.

Fethallah Othmani coniuga una formazione tecnica – contabilità, finanza, scienze dell’educazione, management – con una preparazione religiosa acquisita presso studiosi formatisi a Medina e ad Al-Azhar. Dopo aver iniziato la carriera nel settore contabile, si è orientato verso l’imprenditoria internazionale. È stato assunto come direttore generale e poi presidente dell’AVS (Associazione per la sensibilizzazione, la verifica e l’azione per il rispetto della macellazione rituale), leader europeo nella certificazione halal, di cui è diventato portavoce. In qualità di esperto, è stato incaricato dall’Organizzazione della Cooperazione Islamica (OCI) e da vari consigli di studiosi, in particolare il CEFR (Consiglio europeo della fatwa e della ricerca) e il Consiglio internazionale degli studiosi dei paesi musulmani.

Dal 2019 dirige MED'IN Formation, centro di formazione e consulenza in gestione strategica, nonché la MED'IN Academy. Ha cofondato con Mostafa Brahami l’opera *Il mercato halal* (edizioni Tawhid). È fondatore e direttore di «Rencontres autour du Coran» (Lione), un programma di studi coranici diventato un punto di riferimento. Membro fondatore dell’Unione francese dei consumatori musulmani, dell’Îlot des Combes e di Aux Sources, celebra regolarmente le preghiere del venerdì nelle moschee e negli istituti penitenziari. È stato ospite del podcast «Muslim Makers» (episodio 105). Collaboratore di Oumma.com e Rawda.tv, i suoi interventi testimoniano una vicinanza al movimento frerista.

#23

Youyou, Abdelhamid

♂
Biologico

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026 tiene una masterclass dal titolo «Pensiero musulmano, rilettura e rinascita».

Profilo accademico e professionale: Abdelhamid Youyou, docente universitario specializzato in pensiero islamico, collabora con l’Istituto ISLAMICA e con la Grande Moschea di Strasburgo. Alla RAMF 2026 tiene una masterclass dal titolo «Pensiero musulmano, rilettura e rinascita».

Nonostante il suo status accademico ben documentato, sono disponibili poche informazioni biografiche dettagliate. Conduce seminari intellettuali dedicati alla filosofia e alle dottrine islamiche. Officia regolarmente nelle grandi moschee della rete UOIF (Unione delle Organizzazioni Islamiche di Francia): la Grande Moschea di Strasburgo, la Grande Moschea di Lille e alcune moschee a Bruxelles. Partecipa regolarmente al RAMN (Raduno Annuale dei Musulmani del Nord della Francia) al Grand Palais di Lille (edizioni 2016, 2017), organizzato dalla rete UOIF del Nord guidata da Amar Lasfar.

#24

Kabes, Abdelaziz

♂
Biologico

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026 tiene una conferenza dal titolo «Il sistema di valori dell’Islam e la metaetica coranica».

Profilo accademico e professionale: Direttore della Fondazione Lastorlabe per il pensiero e la ricerca, Abdelaziz Kabes è affiliato al CILE (Research Center for Islamic Legislation and Ethics – Centro di ricerca sulla legislazione e l’etica islamiche), con sede a Doha (Qatar) e annesso all’Università HBKU (Hamad Bin Khalifa University). Alla RAMF 2026, tiene una conferenza dal titolo «Sistema di valori dell’Islam e metaetica coranica». L’uso del titolo *Ustadh* (maestro) nella sua biografia Shatibi indica uno status di formatore riconosciuto negli ambienti islamici francofoni

Formazione religiosa: IESH (laurea in scienze islamiche), ijazat in recitazione coranica

Il CILE è finanziato da istituzioni del Qatar. Gli interventi di Kabes vertono sull’ontologia islamica, la giurisprudenza politica (fiqh siyasi) e i paradigmi civilizzazionali. La sua posizione di direttore di Lastorlabe, struttura co-organizzatrice delle università estive del CILE in Francia, lo colloca come intermediario strategico tra la rete qatariota (CILE/HBKU) e la rete frerista francese (IESH).

#25

Chacal, Lyess

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026, tiene la conferenza “I nostri cuori sono morti?”.

Profilo accademico e professionale: Dottore in Cultura e Civiltà arabe presso l’Università Paris IV Sorbonne, Lyess Chacal è specialista di al-Ghazali. È autore di *Illusione e inganno nell’Islam* (edizioni Oryms). La sua tesi, intitolata «Sulla vanità (ġurūr) nell’*Iḥyā' ʿulūm al-dīn* (Ravvivamento delle scienze della religione) di al-Ġazālī», sotto la supervisione del professor Abdallah Cheikh-Moussa (specialista in letteratura araba medievale presso la Sorbona), è stata pubblicata nel settembre 2018 con il titolo completo *Illusione e inganno nell’Islam: uno studio sulle vanità umane nella «Rivitalizzazione delle scienze della religione» di Abū Ḥāmid al-Ġazālī (1058-1111)*. È inoltre autore di una traduzione del *Libro del Pentimento*, tratto dall’*Ihya* di Ghazali, di un saggio intitolato *L’ideale musulmano secondo Ghazali* e di una biografia completa di questo autore.

Lyess Chacal interviene regolarmente nelle moschee e nei circoli musulmani francofoni. È stato invitato ai «Mercredis du Savoir» della Grande Moschea di Parigi, in particolare per una proiezione seguita da dibattito su Cheikh Al Ibrahimi insieme a Thomas Sibille (24 settembre 2025). Ha inoltre partecipato a una tavola rotonda dal titolo «I giovani e la spiritualità nell’era digitale» presso la Grande Moschea di Parigi. È collaboratore di Oumma.com. Si tratta di un autore specializzato in mistica ed etica islamica, la cui presenza nel RAMF è più legata alla tematica trattata che a un impegno militante identificabile.

Il suo lavoro verte sulla purificazione del cuore, l’etica e il misticismo islamico. Non sono state individuate controversie di rilievo.

#26

Charafi, Brahim

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026 tiene la conferenza intitolata «La lotta contro l'anima (nafs)».

Profilo accademico e professionale: Brahim Charafi, docente universitario di diritto costituzionale, ha conseguito un dottorato in storia politica e pensiero islamico. È inoltre consigliere comunale a Saint-Étienne-du-Rouvray (Senna Marittima) e docente presso l’IESH di Parigi (Istituto Europeo di Scienze Umane, Saint-Denis), una delle istituzioni di punta della rete FM in Francia per la formazione dei quadri religiosi e degli imam. Ha svolto l’attività di cappellano musulmano volontario presso il carcere di Rouen per circa tre anni.

Esperto di takfirismo, Brahim Charafi ha pubblicato «Il takfir e il takfirismo: origini e conseguenze» sulla rivista Al-Manhal for Islamic Research and Studies (2024). Ha inoltre pubblicato articoli sui coranisti e sul mito dello scontro tra civiltà. Su Mizane.info (sito legato alla casa editrice Albouraq), propone «Il pericolo del mito dello scontro delle civiltà» (sostenendo che la civiltà è «unica, indivisibile e inclusiva») e «Chi sono i coranisti?» (presentazione del coranismo).

Consigliere comunale a Saint-Étienne-du-Rouvray dal 2020, candidato indipendente alle elezioni comunali del 2020 e del 2026 nella lista «Osons ensemble l’avenir», Charafi ha sporto denuncia contro Le Figaro nell’agosto 2020 per averlo definito «islamista radicale». «Valeurs actuelles» e un blogger sono stati condannati per diffamazione per averlo definito «imam» (5.000 euro di multa ciascuno e 9.000 euro di risarcimento danni). «Le Figaro», invece, è stato assolto.

#27

Baradji, Kadjoura

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026 tiene la conferenza “Ispirarsi alla spiritualità profetica”, incentrata sui modelli profetici di leadership e sulla compassione (rahma).

Profilo accademico e professionale: Kadjoura Baradji è attivo nel mondo associativo musulmano; è stato presidente dell’associazione studentesca EMF (Étudiants Musulmans de France), il ramo studentesco dell’UOIF/MF. Predica come imam durante la preghiera del venerdì presso la moschea Omar Ibn Khattab a Parigi, una delle moschee più frequentate della città. Questa moschea, gestita dall’associazione «Vivre l’Islam en Occident», ha una storia controversa: investigatori e osservatori la descrivono come un «importante focolaio del salafismo radicale»; è stata oggetto di perquisizioni e di articoli di stampa che la collegavano ad appelli alla jihad (documentario «Jihad silenziosa»), alla presenza di Kobili Traoré (l'assassino di Sarah Halimi) e a reti di reclutamento per la jihad in Siria e in Iraq.

Da giugno 2023 presiede la «Fontaine aux Religions», un’«associazione interreligiosa» impegnata nel dialogo intercomunitario, che opera nelle scuole al fianco di sacerdoti cattolici e responsabili buddisti.

Interviene regolarmente su Al Bayyinah (albayyinah.fr, casa editrice impegnata con sede ad Argenteuil): interviste video sull’adolescenza (episodi 20, 21, 29), consigli di lettura (episodio 10), tematiche educative e genitoriali. È fondatore del collettivo «Un Islam, des Musulmans » (2022), il cui obiettivo è organizzare un dialogo tra le diverse correnti dell’Islam, riflettere sugli interessi superiori e strategici della comunità musulmana e rendere la presenza musulmana « un vettore di civiltà e di pace sociale ».

#28

Temmar, Khalil

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Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026 tiene la conferenza dal titolo «Trasmettere la fede in un mondo che cambia».

Profilo accademico e professionale: Autore e direttore della casa editrice Le Relais, specializzata in educazione islamica, Khalil Temmar è docente e coach in scienze e tecniche dell'educazione. Alla RAMF 2026 tiene la conferenza «Trasmettere la fede in un mondo che cambia».

È autore di numerose opere pedagogiche e spirituali: «La risoluzione di un cuore vivo» (la riforma individuale come condizione del cambiamento), «Il Profeta Maometto – L’Occidente testimonia», «Domande e risposte sul Corano» (diversi volumi), «Mi sono rivolto a un saggio» (33 storie edificanti), «Le sei qualità per raggiungere il grado più alto del paradiso», «Ramadan: la scuola dei 30 giorni». Le sue pubblicazioni vertono sulla purificazione dell’anima, l’educazione spirituale e lo studio del Corano. La stampa algerina (Réflexion DZ) lo presenta come colui che ha «avviato una vera e propria gestione della didattica», descrivendolo come «docente e coach in scienze e tecniche dell’educazione, autore di un’opera di riferimento intitolata La riforma individuale».

Khalil Temmar insegna regolarmente alla Moschea di Massy (Essonne). Qui tiene dars (lezioni) settimanali e sermoni del venerdì (joumou'a), trattando argomenti quali le meditazioni sulla sura Al-Kahf, le lezioni sulla battaglia di Uhud, la storia di Yusuf, la sura Al-Hujurat, il Corano e il dhikr. La moschea di Massy, inaugurata nel 2019, è identificata come di orientamento frerista, poiché il suo progetto è stato coordinato da Mehdi Bensaadi (Consiglio dei musulmani di Massy), vicino all’UOIF/Musulmans de France.

Le Sei qualità richiamano maggiormente l’influenza del Tabligh Jama’at – le «sei qualità/punti» costituiscono il quadro dottrinale fondamentale di questo movimento – piuttosto che quella dei Fratelli Musulmani. Khalil Temmar potrebbe quindi rientrare in un profilo trasversale, a cavallo tra l’influenza tablighi (spiritualità, riforma individuale, predicazione itinerante) e la collaborazione con le reti FM (RAMF, moschea di Massy, circuiti editoriali).

#29

Najeh, Mohamed

♂
Biologico

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026 tiene la conferenza «Dio vi ama...»

Profilo accademico e professionale: Nato nel 1963 a Casablanca (Marocco) e giunto in Francia nel 1985, Mohamed Najeh ha conseguito il dottorato in scienze fisiche (Università Louis Pasteur di Strasburgo, 1992). Docente di matematica nel sistema scolastico pubblico e nell’istruzione superiore, ha ricoperto la carica di presidente del Consiglio di amministrazione della Grande Moschea di Strasburgo per circa dieci anni e quella di imam-khatib in diverse moschee di Strasburgo per 12 anni. Alla RAMF 2026 tiene la conferenza «Dio vi ama... anche nelle prove».

Nel 2012, Mohamed Najeh ha cofondato l’Institut Attabari, una scuola di teologia islamica in lingua francese che in dieci anni ha contato circa 500 studenti. Ha inoltre ricoperto il ruolo di cappellano presso il carcere di Fleury-Mérogis per diciotto mesi. Con oltre 37 anni di esperienza nella predicazione, è cofondatore e vicepresidente del CTMF (Consiglio Teologico Musulmano di Francia, istituito il 25 maggio 2015).

Nel 2016 ha fondato l’Istituto Najah Online, proponendo inizialmente una formazione autonoma, poi, a partire dal 2020, lezioni a distanza in diretta tramite Zoom; da allora l’Istituto ha attirato studenti da ogni angolo del mondo.

Il CTMF è presieduto da Ahmed Jaballah, ex presidente dell’UOIF (1984-1992, poi 2011-2012), costretto a lasciare la Francia nel marzo 2024 a seguito di un provvedimento di allontanamento (OQTF) e di una procedura di espulsione. Secondo un articolo di Saphirnews, «se gran parte dei membri del CTMF sono membri o vicini all’UOIF, ciascuno vi aderisce a titolo personale», secondo le parole dello stesso Mohamed Najeh. Il CTMF è quindi ampiamente identificato come un’emanazione teologica della corrente FM.

Ha avviato il progetto dell’Università Mobile di Cordoba, invitando studiosi del mondo arabo a diverse sessioni di scienze teologiche incentrate sull’Aqîda, le scienze del Corano e le scienze dell’Hadith.

Dal 2011, Mohamed Najeh è khatib (predicatore principale) presso la Grande Moschea di Vigneux-sur-Seine (Essonne), dove ha assunto la carica di presidente del Consiglio dei saggi. Questa moschea rappresenta un punto di riferimento significativo per FM: nel 2019 ha ospitato un «conclave di Fratelli Musulmani » nel 2019, secondo un articolo di Naëm Bestandji su Atlantico, che ha riunito predicatori integralisti, tra cui Abdallah Ben Mansour (ex segretario generale dell’UOIF, presidente della FIOE - Federazione Islamica d’Europa dal 2014 al 2018). Il tema: «gli obiettivi dell’Islam al servizio di una religiosità equilibrata». Resistance Républicaine ha definito questo incontro un «conclave FM» volto a gestire «l’Islam di Francia caro a Macron». La moschea figura nella cartografia FM di decolonialisme.fr.

Nell’ambito del grande progetto Waqf della Grande Moschea di Vigneux-sur-Seine, ha contribuito all’acquisizione del Groupe Scolaire Excellence a Corbeil-Essonnes e della scuola-collège Rhazès.

Gli indizi convergenti sono molteplici e solidi: vicepresidenza del CTMF al fianco di Ahmed Jaballah; imamat presso la Grande Moschea di Vigneux-sur-Seine (luogo documentato di «conclave FM»); insegnamento presso l’Istituto Attabari a Corbeil-Essonnes; formazione di oltre 500 studenti di teologia in un contesto dottrinale compatibile con il pensiero FM; presenza al RAMF 2026. Il fatto che egli stesso ammetta che «gran parte dei membri del CTMF sono membri o vicini all’UOIF», pur mantenendo una finta indipendenza, è rivelatore del posizionamento istituzionale. Il comitato esecutivo del CTMF comprende, oltre ad Ahmed Jaballah e Mohamed Najeh, Daoud Gril (Università di Aix-Marseille), Ounis Guergah (CEFR-Francia), Larbi Kechat (moschea Ad-Dawa, Parigi), Tareq Oubrou (Bordeaux) e Mohamed Bajrafil (Ivry). [[Oumma]{.underline}](https://oumma.com/le-premier-jour-du-mois-de-ramadan-sera-le-mercredi-16-mai-2018-selon-le-ctmf/) La presenza di Kechat, Oubrou e Bajrafil – figure frerista ben identificate – conferma l’appartenenza organica al CTMF.

#30

Touré, Sicet

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Il relatore islamico Sicet Touré interverrà alla RAMF 2026 tenendo la conferenza dal titolo «La famiglia al centro della società».

Profilo accademico e professionale: Sicet Touré, docente di studi islamici, interviene alla RAMF 2026 tenendo la conferenza «La famiglia al centro della società». Le informazioni biografiche disponibili nelle fonti pubbliche sono insufficienti.

#31

Halim Hassoun (Dr)

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026 tiene la conferenza intitolata «La famiglia credente».

Profilo accademico e professionale: Dottore in diritto e fondamenti giuridici islamici, il dott. Halim Hassoun è specialista in finanza islamica. È stato docente presso l’Università Islamica Internazionale della Malesia (IIUM, Kuala Lumpur), importante istituzione della rete islamica mondiale fondata nel 1983 con il sostegno dell’Organizzazione per la Cooperazione Islamica (OCI). L’IIUM costituisce un importante polo del pensiero islamico contemporaneo, frequentato da intellettuali del movimento FM internazionale e da varie correnti riformiste. Ijâza (autorizzazione tradizionale islamica alla trasmissione e all’insegnamento) concessa dal Decano dell’Università di Damasco

Il dottor Hassoun è autore di una guida pratica sulla zakât, volta a calcolare l’elemosina obbligatoria sui propri beni, con esempi concreti, tratta da «Diritto e finanza islamici». Le sue opere sono pubblicate dalla Maison d’Ennour, fondata nel 1984, casa editrice e libreria arabo-musulmana specializzata che collabora con autori quali Hani Ramadan (direttore del Centro Islamico di Ginevra, nipote di Hassan al-Banna, figura di spicco del movimento frerista), Moncef Zenati (predicatore abituale della rete MF) e Soufiane Meziani (ex direttore del liceo Averroès di Lille, fondato dall’UOIF). Il catalogo della Maison d'Ennour rappresenta un punto di riferimento nell’ecosistema editoriale frerista francofono.

#32

Laghmiri, Lahbib

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Lahbib Laghmiri, esperto di calligrafia araba, terrà alla RAMF 2026 una masterclass dal titolo «Il manoscritto di Ibn Al Bawwab», dedicata al famoso calligrafo dell'XI secolo.

Profilo accademico e professionale: Esperto di calligrafia araba, Lahbib Laghmiri tiene alla RAMF 2026 una masterclass intitolata «Il manoscritto di Ibn Al Bawwab», dedicata al famoso calligrafo dell’XI secolo. Le informazioni biografiche di dominio pubblico sono ancora limitate.

#33

Citak, Lokman

♂
Biologico

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026, partecipa a un talk show intitolato «La religiosità dei giovani musulmani francesi».

Profilo accademico e professionale: Nato nel 1979 a Lione, Gökmen Lokman Çitak è ricercatore e docente, ha conseguito il dottorato in islamistica (2016) con una tesi sull’adattabilità della fatwa in Europa. La sua tesi è stata discussa presso l’Università Jean Moulin **Lione 3**, in cotutela con l’**Università Uludağ di Bursa (Turchia).** La tesi verte in particolare sul CEFR (Consiglio Europeo della Fatwa e della Ricerca), istituzione fondata da Qaradawi e fondamentale nella rete frerista****Direttore del Gruppo Scolastico La Maison d’Arqam (Vénissieux, fondato nel 2014, primi alunni nel 2015), è fondatore dell’Istituto Tahawi e autore di *La Fatwa: storia, prospettive e sfide europee*.

Lokman Citak ha seguito sei anni di studi in scienze religiose presso l’IMED (Istituto Musulmano di Insegnamento a Distanza), fondato dallo sceicco Zakaria Seddiki. Si è formato con Seddiki, lo sceicco Mohamed Hendaz e lo sceicco Mohamed Rifi, figure di spicco dell’insegnamento islamico a Lione. L’Istituto Tahawi, da lui fondato, offre corsi di scienze islamiche sia in presenza che a distanza. È membro del CTIR (Consiglio Teologico degli Imam del Rodano) e fa parte di organi di fatwa in Francia e in Europa. Imam titolare della moschea Eyüp Sultan di Vénissieux, vi ricopre un ruolo spirituale di primo piano. Questa moschea è affiliata a Millî Görüş (CIMG) ed è la seconda moschea più grande dell’area metropolitana di Lione (4.800 m²). Millî Görüş è un movimento islamista turco fondato da Necmettin Erbakan, che rappresenta dal 25 al 35% dei luoghi di culto turchi in Francia, distinto dal DITIB (legato alla Diyanet turca).

Lokman Citak è membro del Consiglio scientifico dell’ISHN (Institut Supérieur des Humanités Numinales, formation-imam.fr), istituzione di formazione per imam. È relatore abituale presso il Centre Tawhid di Lione, importante struttura lionesa legata alle Éditions Tawhid (casa editrice islamica fondata nel 1994 a Lione, storicamente vicina alla corrente FM/UOIF di Lione), con video delle conferenze disponibili su Facebook. Interviene inoltre presso l’IFCM (Istituto Francese di Civiltà Musulmana, Lione), istituzione comunale dedicata al dialogo interculturale, dove ha tenuto una conferenza su «La Fatwa: storia, prospettive e sfide europee». Nessuna controversia di rilievo è stata individuata nelle fonti disponibili.

Il suo profilo illustra la convergenza operativa tra le reti turche (Millî Görüş) e freristaquelle arabe (MF/UOIF) nel panorama islamico lionese, con molteplici punti di contatto: pubblicazioni presso le Éditions Tawhid e la Maison d’Ennour (orbita FM); conferenze al Centre Tawhid di Lione; formazione all’IMED con Zakaria Seddiki; membro del consiglio scientifico dell’ISHN; presenza al RAMF 2026.

#34

Addou, Noria

♀
Biologico

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026, interviene nel dibattito intitolato “Crisi dell’autorità religiosa”.

Profilo accademico e professionale: Noria Addou è responsabile didattica presso l’Istituto Al-Andalous di Schiltigheim, nell’area metropolitana di Strasburgo. È la moglie di Messaoud Boumaza, fondatore e rettore dell’Istituto, nonché membro del Consiglio Teologico Musulmano di Francia (CTMF). Al RAMF 2026, interverrà nel dibattito «Crisi dell’autorità religiosa».

Il suo percorso è indissolubilmente legato a quello del marito: nel 1997-1998, la coppia si è trasferita a Strasburgo dopo che Messaoud Boumaza aveva completato i suoi studi di diritto e di fondamenti giuridici islamici presso l’IESH di Château-Chinon (Istituto Europeo di Scienze Umane, fondato nel 1990 su iniziativa dell’UOIF). Insieme, avviano circoli spirituali e attività di accompagnamento dei giovani presso la Moschea della Gare, prima di fondare formalmente l’Istituto Al-Andalous, che ottiene la propria sede in avenue Mendès France a Schiltigheim nel gennaio 2004.Noria Addou ha conseguito una laurea in diritto e giurisprudenza islamica presso l’IESH di Château-Chinon, oltre a un master in «Lingue, culture e società» con orientamento alla ricerca e specializzazione in arabo presso l’Università di Strasburgo.

L’Istituto Al-Andalous è una struttura di insegnamento extrascolastico della lingua araba, del Corano e della cultura arabo-musulmana che ha contato fino a 1.300 allievi e 32 docenti, costituendo uno dei più importanti centri di insegnamento islamico dell’Alsazia. Nell’estate del 2025, la prefettura del Basso Reno ne ha ordinato la chiusura amministrativa per non conformità alle norme antincendio (assenza di porte tagliafuoco, mancanza di sistemi di evacuazione dei fumi). La direzione ha denunciato una «stigmatizzazione» e contestato le reali motivazioni di tale chiusura. Ne è seguito il licenziamento dell’intero corpo docente, e la riapertura non era prevista prima del 2026. La discrezione biografica è un tratto caratteristico delle figure educative femminili dell’ecosistema frerista.

La sua appartenenza all’ufficio esecutivo del CTMF, organo la cui maggioranza dei membri proviene direttamente dall’apparato IESH/CEFR/UISM - l’infrastruttura intellettuale dei Fratelli Musulmani in Europa - e la sua partecipazione costante alla RAMF almeno dal 2008 ne fanno una figura di attivista organica.

#35

Aïssaoui, Othmane

♂
Biologico

Intervento RAMF 2026

In collaborazione con la scuola privata musulmana Avicenne di Nizza, Aïssaoui interverrà alla RAMF 2026 nel dibattito “Crisi delle vocazioni” e nella conferenza “Fede e dubbio”.

Profilo accademico e professionale: Imam e rettore della moschea Ar-Rahma (Nizza), la più grande moschea della città, Othmane Aïssaoui è presidente dell’Unione dei musulmani delle Alpi Marittime e delegato dipartimentale affiliato all’ex UOIF (Unione delle Organizzazioni Islamiche di Francia). È inoltre vicepresidente del CRCM (Consiglio Regionale del Culto Musulmano). Collabora con la scuola privata musulmana Avicenne di Nizza.

A seguito dell’attentato di Nizza del 14 luglio 2016, Aïssaoui ha invitato alla «calma, alla moderazione e alla coesione sociale», dichiarando: « Oggi sono cristiano» e mettendo in guardia contro «l’ascesa dell’odio» e le «generalizzazioni». Nel marzo 2026 ha presentato denuncia per diffamazione contro Gilbert Collard (deputato del Rassemblement National), CNews e la rivista Frontières, che lo accusavano di vicinanza ai Fratelli Musulmani e di influenza politica sul voto della comunità musulmana di Nizza. Aïssaoui nega categoricamente.

#36

Doua, Mahmoud

♂
Biologico

Intervento RAMF 2026

Mahmoud Doua, cappellano regionale delle carceri, interviene al RAMF 2026 nel talk show «I musulmani nei media».

Profilo accademico e professionale: Di origine mauritana e giunto in Francia nel 1990, Mahmoud Doua è imam della moschea di Cenon (vicino a Bordeaux) dal 2004. Dottore in scienze politiche (Bordeaux), è stato a lungo il braccio destro dell’imam Tareq Oubrou. La moschea di Cenon è affiliata alla FMG (Federazione dei Musulmani della Gironda), emanazione dell’ex UOIF. In qualità di cappellano regionale delle carceri, Mahmoud Doua interverrà alla RAMF 2026 nel talk show «I musulmani nei media».

Insegna antropologia del fenomeno islamico all’Università di Bordeaux e svolge attività di formazione presso gli enti pubblici. L’ex moglie di Mahmoud Doua è la nipote di Hassan Iquioussen, mentre lui si è poi risposato con la sorella di Tareq Oubrou. Questo elemento biografico, assente dal profilo, è analiticamente significativo: i legami familiari con la rete frerista di Bordeaux e del nord della Francia sono stretti.

Secondo le testimonianze di ex membri e critici, veniva descritto come un promotore di un Islam espansionista, autore di prediche incentrate su Hassan Al-Banna e sui Fratelli Musulmani, insegnando che la democrazia e la laicità sono «Shaïtan» e che la musica è proibita. Avrebbe inoltre dichiarato nel 2011 su France 2 che «la persecuzione dei cristiani d’Oriente è disinformazione». È associato al CAPRI (Centro di Azione e Prevenzione contro la Radicalizzazione degli Individui), che secondo alcuni critici sarebbe stato creato direttamente dai Fratelli Musulmani.

La coppia Doua-Oubrou costituisce il tandem dirigente del movimento frerista di Bordeaux, secondo l’inchiesta di Mohamed Louizi sulla cappellania FM

Impegnato nel dialogo interreligioso (è il tratto distintivo dei frerista di Bordeaux e in particolare di Tarq Oubrou) è autore di *Dio nell’Islam, un approccio spirituale e antropologico* (Edizioni Nour) e di un’opera di prossima pubblicazione, *L’imam e il rabbino*, intervista con il rabbino Yonathan Levy.

IV.

Media, giornalismo e comunicazione

3
#37

Laamarti, Rachid

♂
Biologico

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026, interverrà in un flash talk dal titolo «Priorità della comunità musulmana».

Profilo accademico e professionale: Architetto di formazione e traduttore dal francese all'arabo, Rachid Laamarti è imam presso la Grande Moschea di Mons-en-Barœul (vicino a Lille). Membro dichiarato dell’UOIF, ricopre il ruolo di cappellano regionale delle carceri. Alla RAMF 2026, interviene in un flash talk dal titolo «Priorità della comunità musulmana».

Rachid Laamarti si è impegnato politicamente come membro del partito «Nous Citoyens» (2014) e candidato alle elezioni europee. Ha partecipato a «La Manif pour Tous» (movimento di opposizione al matrimonio omosessuale, 2012-2016). Il 20 aprile 2012 ha tenuto un sermone sul tema «La questione del voto e della partecipazione elettorale». Legato ad «Action Citoyenne» e alla «Lega Islamica del Nord», promuove discorsi vittimistici in cui sostiene che i musulmani siano perseguitati e intrappolati da complotti orchestrati dai media e dallo Stato.

La Lega Islamica del Nord è una rete di moschee guidata da Amar Lasfar, i cui responsabili formano «una confraternita informale» secondo Mohamed Louizi (La caverne d'Amar Lasfar, 2015). Il suo impegno su più fronti (UOIF, associazioni locali, cappellania) è caratteristico della rete territoriale frerista nel Nord, come documentato da Louizi in Pourquoi j’ai quitté les Fratelli Musulmani (Michalon, 2016).

#38

Ben Mohamed, Feiza

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026, partecipa a due talk show: “I musulmani nei media” e “Entrismo”.

Profilo accademico e professionale: Feïza Ben Mohamed, nata il 12 settembre 1985 a Marsiglia, è una giornalista franco-marocchina di origini rifane. Lavora come corrispondente in Francia per la redazione francese dell’Agenzia Anadolu (agenzia di stampa statale turca). Al RAMF 2026, partecipa a due talk show: «I musulmani nei media» e «Entrismo».

Feïza Ben Mohamed possiede una laurea in giurisprudenza conseguita per corrispondenza, ma nelle fonti pubbliche non risulta alcuna formazione in giornalismo. Il suo percorso è quello di un’attivista comunitaria diventata giornalista-cronista, piuttosto che quello di una professionista uscita da una scuola di giornalismo.

Prima della sua carriera nei media, Feïza Ben Mohamed ha ricoperto le cariche di portavoce e segretaria generale della Federazione dei Musulmani del Sud (FMS), fondata nel luglio 2014 nel contesto degli attacchi su Gaza. In tale contesto, si è impegnata nella «lotta contro l’islamofobia e le violazioni delle libertà della comunità musulmana», in particolare durante la controversia sul burkini nell’estate del 2016. La FMS non figura formalmente nell’organigramma dell’UOIF/Musulmans de France, ma la sua creazione sulla scia di un evento mobilitante (Gaza 2014) e le sue linee d’azione si inseriscono nel panorama associativo musulmano francese.

È stata attivista della piattaforma L.E.S. Musulmans e del CCIF.

Candidatura alle elezioni legislative del 2017.

Si è candidata come indipendente nella 5ª circoscrizione con Smail Jebali come supplente

Nel 2022, il CIPDR (Comitato interministeriale per la prevenzione della delinquenza e della radicalizzazione) ha lanciato una campagna sui social network contro di lei in seguito al suo servizio sul caso Iquioussen, con conseguente intenso cyberbullismo durato diverse settimane. È segnalata dai servizi di intelligence territoriali come «favorevole a Erdoğan» a causa del suo impiego presso Anadolu. Nel 2019 è stata inserita in una lista di estrema destra che definiva gli «islamo-sinistroidi». È sotto sorveglianza per i suoi tweet di sostegno a Mélenchon.

Feïza Ben Mohamed critica l’islamofobia di Stato e le violenze della polizia contro le comunità musulmane. Si posiziona come sostenitrice della sinistra radicale. La sua posizione si colloca all’intersezione di tre sfere: l’attivismo anti-islamofobia (eredità del CCIF), l’influenza mediatica turca (Anadolu) e gli eventi FM (RAMF). Si tratta di un profilo di «compagna di viaggio» – non una militante organica, ma una voce mediatica le cui battaglie convergono regolarmente con gli interessi della rete FM.

#39

Bahri, Fouad

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026, interviene nel dibattito «Parola confiscata» e tiene una masterclass dal titolo «Relazionalità dell'Islam».

Profilo accademico e professionale: Giornalista e scrittore, Fouad Bahri è caporedattore di Mizane.info, piattaforma di «analisi, informazione e approfondimento dedicata all’Islam e al mondo musulmano». È stato vicedirettore del settimanale franco-turco *Zaman France* [[Tlaxcala-int]{.underline}](http://www.tlaxcala-int.org/biographie.asp?lg_pp=fr&ref_aut=4673) – testata vicina al movimento Gülen, chiusa dopo il 2016. Questa esperienza precede il suo lavoro presso Mizane.info. Collabora con *Cahiers de l’Islam* (rivista accademica), con Oumma.com e con ISM France (International Solidarity Movement, piattaforma filopalestinese e fil-BDS). Con sede a Marsiglia, è autore di *La relazionalità dell’Islam, una metafisica del legame*. Al RAMF 2026, interviene nel dibattito «Parola confiscata» e tiene una masterclass intitolata «Relazionalità dell’Islam». Ha fondato Mizane.tv in collaborazione con le edizioni Albouraq [[Spotify for Creators]{.underline}](https://creators.spotify.com/pod/profile/mizanetv/episodes/Fouad-Bahri–ltonnement-divin-e2ban0t), una casa editrice islamica francofona le cui pubblicazioni sono distribuite nella rete frerista

La sua linea editoriale propone un confronto intellettuale con la teologia e la filosofia islamiche nel contesto francese contemporaneo. ISM France è una piattaforma del movimento di solidarietà internazionale filopalestinese, che sostiene il BDS. Bahri vi ha pubblicato un articolo intitolato «Quando le organizzazioni sioniste puntano sull’Islam di Francia», in cui intreccia la questione palestinese con quella dell’Islam istituzionale francese. Oumma.com è identificato come vicino alla corrente frerista.

Tuttavia, la linea editoriale di Bahri (filosofia, teologia) non rientra nel registro militante frerista. Fouad Bahri non è un dirigente di FM e non ha alcun legame organico documentato con le strutture di Musulmans de France, l’IESH, il CEFR o il FEMYSO. Il suo profilo è quello di un intellettuale-giornalista che opera in un ecosistema editoriale ed eventi che si sovrappone al campo di FM senza però ridursi ad esso. Diversi indicatori collocano tuttavia il suo lavoro in un’area di collaborazione strutturale: pubblicazioni presso Albouraq, contributi su Oumma.com, un approccio benevolo nei confronti della RAMF su Mizane.info e una partecipazione regolare agli eventi di MF. Il suo lavoro intellettuale – teosofia, metafisica del legame, riformismo musulmano – fornisce una veste intellettuale e una legittimità culturale a un ecosistema le cui strutture organizzative (MF) sono documentate come frerista. È proprio questo il tipo di profilo che la strategia FM valorizza: intellettuali autonomi che, pur non essendo affiliati, normalizzano ed elevano lo status degli eventi e delle istituzioni della rete.

V.

Diritto, giustizia e affari pubblici

4
#40

Guez Guez, Sefen

♂
Professionale

Intervento RAMF 2026

Al RAMF 2026, partecipa al talk show «Legge sul separatismo». Nell’aprile 2026, il prefetto di polizia di Parigi ha vietato lo svolgimento del raduno RAMF 2026.

Profilo accademico e professionale: Avvocato specializzato in libertà civili e libertà religiosa, Sefen Guez Guez rappresenta organizzazioni e istituzioni musulmane interessate dalle politiche francesi. Al RAMF 2026, interviene nel talk show «Legge sul separatismo».

Tra i suoi casi più significativi figurano: (1) la moschea Al Farouk (Pessac/Bordeaux), dove ha ottenuto l’annullamento della chiusura da parte del Consiglio di Stato (aprile 2022), che ha giudicato la misura «una grave e palesemente illegale violazione della libertà di culto» – sentenza che ha fatto giurisprudenza; (2) la rappresentanza di MF (Musulmans de France) nei procedimenti di divieto di assembramento; (3) la difesa del Liceo Averroès dinanzi al tribunale amministrativo; (4) casi relativi alle restrizioni sull’abbigliamento islamico, uno dei quali ha portato alla condanna della Francia da parte di un comitato dell’ONU.

Guez Guez ha definito la legge sul separatismo una soluzione che contribuisce ad «amplificare l’islamofobia suggerendo che i musulmani rappresentino un pericolo e costituiscano una quinta colonna». Egli afferma che «è il successo della comunità musulmana in questo Paese a dare fastidio». Era l’avvocato del CCIF (Collettivo contro l’islamofobia in Francia), organizzazione sciolta con decreto nel dicembre 2020 dopo l’assassinio di Samuel Paty. Il CCIF è identificato dai servizi di intelligence e da numerosi analisti come un’emanazione della strategia frerista di vittimizzazione/giudiziarizzazione – Mohamed Louizi lo definisce il «braccio giudiziario» dei Fratelli Musulmani in Francia. Guez Guez ha definito lo scioglimento «la manifestazione più evidente dell’islamofobia di Stato» e ha presentato ricorso al Consiglio di Stato per contestarlo.

Nell’aprile 2026, il prefetto di polizia di Parigi ha vietato lo svolgimento del raduno RAMF 2026. Guez Guez ha presentato un ricorso d’urgenza dinanzi al tribunale amministrativo di Parigi e ha ottenuto la sospensione del divieto il 3 aprile, definendo la decisione una «vittoria dello Stato di diritto» e denunciando le «considerazioni politiche» alla base del divieto. Ha inoltre ottenuto una vittoria giudiziaria a favore del Liceo Averroès dinanzi al Tribunale amministrativo di Lille (23 aprile 2025), ottenendo l’annullamento della risoluzione del contratto di associazione. Per quanto riguarda la moschea di Beauvais, chiusa per «prediche radicali», ne ha ottenuto la riapertura con sentenza del tribunale nel maggio 2022.

Altri casi: scuola media privata fuori contratto «Avicenne» a Nizza, libreria islamica, controversia sul burkini (Villeneuve-Loubet, 2016, per conto del CCIF) e una denuncia presentata al Comitato per i diritti umani dell’ONU che ha portato alla condanna della Francia per violazione del Patto internazionale sui diritti civili e politici in un caso relativo all’uso del velo in ambito scolastico.

Nel febbraio 2020, quando il presidente Macron ha ricevuto Asia Bibi (cristiana pakistana condannata a morte per blasfemia, poi assolta e ora rifugiata), Guez Guez ha twittato: «Devo forse chiedere ai miei clienti senza documenti di diventare cattolici affinché possano essere ricevuti dal ministro dell’Interno? » Questa reazione, che relativizzava la persecuzione religiosa di una cristiana in un paese musulmano per contrapporvi una rivendicazione comunitaria, è stata ampiamente commentata come rivelatrice di un’ideologia che va oltre la posizione professionale di avvocato.

#41

Dufour, Eric

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026, partecipa al talk show “Legge sul separatismo”

Profilo accademico e professionale: Direttore del Liceo Averroès di Lille, Eric Dufour è a capo del più grande liceo privato musulmano di Francia, convenzionato con lo Stato. Convertitosi all’Islam, è un ex insegnante di francese nell’ambito dell’istruzione cattolica privata.

Eric Dufour ha lavorato per 18 anni nell'istruzione cattolica prima di entrare a far parte del Liceo Averroès nel dicembre 2007, per scelta personale e per adesione al progetto educativo dell'istituto. In un articolo pubblicato su Mediapart nel febbraio 2015 («Perché mi sono impegnato al liceo Averroès»), spiega di aver aderito all’istituto «per amore di questa straordinaria avventura umana ed educativa», «come una sfida personale a metà della propria carriera» e «con il desiderio di mettere a disposizione la propria modesta esperienza a un istituto che rispondeva a un’ingiustizia del mondo dell’istruzione, mentre le altre confessioni disponevano già di istituti convenzionati». Ha progressivamente scalato i gradini della carriera fino a essere nominato preside nel 2022. La sua conversione all’Islam e il suo percorso proveniente dall’insegnamento cattolico sono elementi sottolineati dai media.

Il Liceo Averroès è stato fondato nel 2003 su iniziativa dell’UOIF (Unione delle Organizzazioni Islamiche di Francia, diventata Musulmans de France nel 2017), diventando il primo liceo privato musulmano in Francia a ottenere un contratto di associazione con lo Stato. La sua creazione e la sua gestione rientrano direttamente nella strategia educativa della rete FM in Francia. Nel 2014, l’associazione che gestisce il liceo ha ricevuto una donazione da Qatar Charity – un’organizzazione del Qatar identificata nell’inchiesta «Qatar Papers» (Christian Chesnot e Georges Malbrunot, 2019) come vettore di finanziamento dell’islam politico della FM in Europa. L’importo presunto è di 950.000 euro. Dal 2019, la Regione Hauts-de-France si è rifiutata di versare la sovvenzione prevista dal contratto, citando questa donazione qatariota.

Nel dicembre 2023, un rapporto prefettizio accusa il liceo di «separatismo», di irregolarità nella gestione finanziaria e di impartire insegnamenti «contrari ai valori della Repubblica». Il rapporto definisce il corso di etica musulmana «salafita», citando un articolo del blog di Mohamed Louizi – sebbene, secondo Mediapart, Louizi non abbia mai lavorato presso il liceo né abbia mai assistito al corso in questione. Louizi, nei suoi scritti pubblicati sul suo blog «Écrire sans censures», ha dedicato diversi articoli dettagliati al liceo: «Collège-Lycée Averroès dell’UOIF: L’albero che nasconde il deserto! » (19 marzo 2015) e «Il Qatar e la Scuola di Allah: Il caso del liceo Averroès» (31 agosto 2015), descrivendo l’istituto come il «fiore all’occhiello educativo della strategia di insediamento frerista». Il rapporto governativo del maggio 2025 intitolato «I Fratelli Musulmani e l’islam politico in Francia» identifica Averroès come «vicino ai Fratelli Musulmani». Mediapart ha rivelato che la prefettura aveva «truncato il proprio rapporto», con numerosi errori e omissioni.

Il 23 aprile 2025, il tribunale amministrativo di Lille ha annullato la decisione prefettizia di risoluzione del contratto di associazione, una vittoria ottenuta dall’avvocato Sefen Guez Guez. Il liceo aveva subito una perdita di oltre 1,5 milioni di euro in sovvenzioni e della metà del proprio organico durante il periodo di rescissione. La presenza congiunta di Dufour e del suo avvocato Guez Guez nello stesso talk show «Loi séparatisme» alla RAMF 2026 concretizza l’intreccio tra il contenzioso giuridico e il dispositivo di eventi di MF. Il caso Averroès diventa un caso da manuale della strategia di MF: un’istituzione i cui legami organici con l’UOIF e i finanziamenti del Qatar sono documentati riesce, per via giudiziaria, a ribaltare l’accusa di separatismo in vittimizzazione da parte dello Stato – e questa vittoria viene poi celebrata e narrata sul palco della RAMF.

#42

Cochain, Dominique (Maître)

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026, interviene nel dibattito intitolato «La causa palestinese, diritto interno e internazionale».

Profilo accademico e professionale: Avvocata iscritta all’Ordine degli Avvocati di Parigi dal 1995, Dominique Cochain Assi è presidente dell’associazione “Avocats pour la Justice au Proche-Orient” (AJPO). Alla RAMF 2026, interverrà nel dibattito «La causa palestinese, diritto interno e internazionale».

Dominique Cochain ha vinto alcune cause dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo contestando la criminalizzazione francese del BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni), che la Corte ha giudicato illegale. Sostiene che gli appelli al boicottaggio costituiscano una legittima libertà di espressione. Ha partecipato alla conferenza «La campagna BDS e la giustizia francese». È inoltre coordinatrice della risposta giuridica europea alla legislazione israeliana sulla pena di morte (marzo 2026), ed è associata all’UJFP (Unione Ebraica Francese per la Pace) e alle reti giuridiche di solidarietà con la Palestina in Francia e in Europa.

Difende le persone perseguite per «apologia del terrorismo» dopo il 7 ottobre 2023, contestando l’uso di tale qualifica nei confronti delle espressioni di solidarietà palestinese. Il suo profilo è quello di un’avvocata militante filopalestinese le cui battaglie giuridiche (BDS, apologia del terrorismo) convergono funzionalmente con gli interessi della rete FM, senza alcun legame organico documentato con le strutture di Musulmans de France.

#43

Adas, Ala (Maître)

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026, interviene nel dibattito “La causa palestinese, diritto interno e internazionale”.

Profilo accademico e professionale: Avvocato iscritto all’Ordine degli Avvocati di Lione dal dicembre 2014, Ala Adas dirige lo studio legale ADAS AVOCATS (2 Place Gailleton, 69002 Lione). Di origini franco-palestinesi ed esperto in diritto civile, diritto processuale e diritto contrattuale, vanta circa 11 anni di esperienza. Ha partecipato a manifestazioni a sostegno della Palestina insieme a collettivi di attivisti (Collectif 69, La Fanfare à Manif Engagée).

VI.

Causa palestinese e umanitaria

5
#44

Pitti, Raphaël

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026, partecipa al talk show “Interview Gaza” e al dibattito “Messaggi da Gaza”.

Profilo accademico e professionale: Nato nel 1950 a Orano (Algeria), Raphaël Pitti è medico di pronto soccorso e anestesista-rianimatore. Ufficiale militare per 28 anni (con il grado di colonnello), ha svolto missioni in Libano, nell’ex Jugoslavia e durante la Guerra del Golfo. Ritiratosi dal servizio nel 2004, nel 2018 ha fondato HuSoMe a Metz, una ONG specializzata nella formazione medica d’emergenza che ha formato oltre 34.000 operatori sanitari dalla sua fondazione, tra cui 7.700 operatori sanitari ucraini e 450 chirurghi dal 2021. Il suo precedente impegno nell’ambito dell’UOSSM Grand Est dal 2012: HuSoMe è l’ex UOSSM Grand Est. Specialista in medicina di guerra, ha compiuto 35 missioni in Siria dal 2012 e due soggiorni a Gaza dal 7 ottobre 2023, oltre a 15 missioni in Ucraina.

Raphaël Pitti è un cristiano convinto e il suo impegno umanitario è esplicitamente motivato dalla sua fede cristiana.

Riguardo alla situazione a Gaza, Raphaël Pitti ha dichiarato: «Sono presenti tutti gli aspetti caratteristici del genocidio». «Ciò che distingue un massacro da un genocidio è l’intenzione. E in questo caso è chiaro: Israele decide deliberatamente di affamare la popolazione. » « Bisogna disobbedire di fronte al massacro a Gaza. » È stato bloccato tre volte da Israele. Le sue interviste sono state trasmesse da RCF, France Bleu, France 2, PublicSénat, Blast Info e Oumma.com.

#45

Sibony, Michèle

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026, interviene nel dibattito “Messaggi da Gaza al mondo”.

Profilo accademico e professionale: Nata l’11 ottobre 1951 a Rabat (Marocco), Michèle Sibony è un’ebrea francese antisionista. Ha vissuto in Israele tra il 1972 e il 1977, dove ha studiato all’Università di Haifa. Membro e portavoce dell’UJFP (Unione ebraica francese per la pace) dal 2001, è coautrice di *A contre chœur* (con M. Warshawski, 2002) e *Antisionismo, una storia ebraica* (con B. Ores e S. Fayman, Syllepse, 2023). Attiva sostenitrice del BDS, definisce le politiche israeliane «fascismo violento» e denuncia la confusione tra antisionismo e antisemitismo. Al RAMF 2026, interviene nel dibattito «Messaggi da Gaza al mondo».

Aveva fatto parte della gioventù socialista sionista UJFP prima di passare all’antisionismo

Nel 2017, Michèle Sibony ha firmato un editoriale su *Le Monde* a sostegno di Houria Bouteldja, critica ripresa da Jack Dion (*Marianne*) come una «sbalorditiva fedeltà a una donna che ha esposto pubblicamente il proprio razzismo». È stata criticata anche dalle organizzazioni ebraiche francesi istituzionali. Sibony è la voce ebraica antisionista che la rete FM valorizza proprio per la sua capacità di smontare l’accusa di antisemitismo. Il suo profilo è funzionalmente convergente con gli interessi della rete, senza alcun impegno organico nelle sue strutture.

#46

Maarifi, Imane

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Riferisce alla RAMF 2026 durante la conferenza “15 giorni nell’inferno di Gaza”.

Profilo accademico e professionale: Infermiera diplomata di Stato, Imane Maarifi è stata la prima infermiera francese a recarsi a Gaza (gennaio-febbraio 2024), in una missione svolta con l’associazione Palmed Europe. Ha trascorso 15 giorni all’ospedale europeo di Khan Younès, esperienza di cui ha reso conto al RAMF 2026 nella conferenza «15 giorni nell’inferno di Gaza». Ha testimoniato davanti all’Assemblea nazionale e al Parlamento europeo.

Il 5 settembre 2024, Imane Maarifi è stata arrestata: nelle prime ore del mattino è stata effettuata una perquisizione nella sua abitazione parigina, alla presenza del marito e dei due figli. Le autorità le attribuivano «minacce di morte a sfondo razziale o religioso» a seguito di una telefonata agli organizzatori di una fiera immobiliare israeliana. Maarifi afferma di aver registrato la telefonata, dimostrando di aver posto delle domande senza minacciare. È stata rilasciata senza che venisse avviato alcun procedimento a suo carico. L’arresto ha suscitato un’ondata di indignazione a livello internazionale. Lei dichiara: «Nulla mi impedirà di sostenere la Palestina». Il suo profilo è quello di un’infermiera-attivista la cui testimonianza umanitaria diretta costituisce una risorsa simbolica per la RAMF, senza alcun legame organico con le strutture di Musulmans de France.

#47

Abassi, Ouahid

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026, interviene nel dibattito “Messaggi da Gaza al mondo”.

Profilo accademico e professionale: Ha conseguito un DEA in Scienze politiche e relazioni internazionali (Università di Parigi 13). Vicesindaco di Meaux (con delega all’efficienza energetica e alla lotta contro le condizioni abitative inadeguate), Ouahid Abassi è fondatore e presidente di DIGNITÉ International, ONG umanitaria creata nel 2014 a Meaux. Al RAMF 2026, interverrà nel dibattito «Messaggi da Gaza al mondo».

DIGNITÉ International opera in circa 20 paesi nei settori della sanità, dell’acqua, della sicurezza alimentare e dell’istruzione. Presente a Gaza dal 2014, l’ONG ha investito circa 6 milioni di euro in aiuti umanitari a Gaza dal 7 ottobre 2023. Ouahid Abassi ha lanciato il progetto Mojo Gaza, volto a formare circa 20 giovani palestinesi alla produzione audiovisiva (documentari da 5 a 15 minuti che offrono «reportage da Gaza piuttosto che su Gaza»). È ambasciatore del Cluster Digital Africa. Non sono state documentate controversie di rilievo.

#48

Abarguiss, Mohamed

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026 partecipa al programma «Flottiglia della libertà».

Profilo accademico e professionale: Medico angiologo che esercita a Strasburgo, Mohamed Abarguiss è un attivista della Freedom Flotilla Coalition, un movimento internazionale di solidarietà fondato nel 2010 che organizza missioni civili di aiuto umanitario via mare per rompere il blocco israeliano di Gaza.

Durante un’operazione nel novembre 2025, la flottiglia è stata intercettata dall’esercito israeliano. Nel marzo 2026, Mohamed Abarguiss ha annunciato l’organizzazione della «più grande flottiglia mai realizzata».

VII.

Finanza islamica ed economia halal

5
#49

Patel, Anass

♂
Biologico

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026 tiene la conferenza dal titolo «Far fruttare il proprio capitale in modo etico».

Profilo accademico e professionale: Imprenditore specializzato in finanza islamica, Anass Patel è fondatore e presidente di 570 Asset Management (2011), società che si occupa della strutturazione di soluzioni conformi alla sharia.

Nel 2005 è stato inoltre fondatore e presidente dell'AIDIMM (associazione per la promozione della finanza islamica in Francia). Durante il dottorato presso l’Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne, ha introdotto il primo mutuo immobiliare halal sul mercato francese, al servizio di oltre 70.000 utenti. Fondatore della piattaforma di crowdfunding Easi UP, è diventato CEO di ConexCap, un’iniziativa fintech che utilizza la blockchain per soluzioni bancarie islamiche inclusive in Europa, in collaborazione con il laboratorio SnT dell’Università del Lussemburgo. Alla RAMF 2026, terrà la conferenza «Far fruttare il proprio capitale in modo etico». Non sono stati documentati problemi normativi.

Patel ha sviluppato un circuito indipendente dalla rete frerista per la finanza islamica in Francia. Opera nello stesso ambito culturale (islam francese, clientela musulmana) senza appartenenza istituzionale alla rete FM. La sua presenza regolare al RAMF deriva da una convergenza di pubblico e tematiche, non da un impegno organico.

#50

El Adly, Younes

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Alla RAMF 2026 terrà una masterclass dal titolo «Finanza islamica» e parteciperà al dibattito «Denaro e spiritualità».

Profilo accademico e professionale: Ingegnere e imam di 34 anni, Younes El Adly ha conseguito un master executive in finanza islamica (Paris Dauphine) ed è il fondatore di Laymoon, una neobanca halal che offre prodotti finanziari la cui conformità alle norme halal è verificata da esperti di finanza islamica

Younes El Adly ha lanciato uno dei waqf francesi più attivi ad oggi, Kebchi. Mizen Questo impegno nel settore dei waqf (fondazioni caritatevoli islamiche). Laymoon è stata lanciata nel marzo 2024. Laymoon non è una banca in senso normativo: è un agente di pagamento. Il suo profilo è quello di un imprenditore fintech islamico la cui presenza al RAMF è tematica, senza alcun legame istituzionale documentato con le strutture FM.

#51

Chiji, Baghdad

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Dibattito: Denaro e spiritualità

Profilo accademico e professionale: Cofondatore di AWA (organizzazione di finanza etica islamica, fondata nel 2024), Chiji vanta oltre 15 anni di esperienza nella finanza islamica. Con sede a Trappes, promuove la finanza senza riba (interesse illegale nell'Islam).

Il suo impegno a favore di una finanza islamica etica si inserisce in un approccio volto a conciliare la pratica religiosa con gli strumenti economici moderni.

#52

Zad, Redouane

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Masterclass: Finanza islamica

Profilo accademico e professionale: Nato nel dicembre 1981, Redouane Zad è cofondatore e amministratore delegato di Cristalys sin dalla sua fondazione nel 2018 a Rueil-Malmaison. Ha lavorato per 12 anni presso Amundi come dirigente specializzato in prodotti strutturati sui mercati francesi e internazionali dell’assicurazione vita. Laureato presso l’Università Paris Dauphine-PSL, dove tiene il corso «Opzioni esotiche e prodotti strutturati» nell’ambito del Master 203, ricopre un ruolo chiave nell’ecosistema accademico francese della finanza islamica, in particolare da quando Dauphine offre un Master Executive in finanza islamica, avviato nel 2009. Cristalys si concentra sull’elaborazione dei dati e sulla tecnologia.

Il suo percorso unisce l’esperienza professionale nel settore della finanza strutturata all’impegno accademico nell’insegnamento della finanza islamica.

#53

Mahmoud, Yanis

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Masterclass: Finanza islamica

Note: Il suo impegno è incentrato sulla divulgazione e la trasmissione dei principi della finanza islamica al pubblico francofono.

Profilo accademico e professionale: Relatore in materia di finanza islamica e co-conduttore del podcast «Parlons Finance Islamique» insieme a Kader Merbouh, Yanis Mahmoud orienta il proprio lavoro verso la formazione e i contenuti didattici in materia di finanza islamica in Francia. Ha partecipato in passato a un programma di certificazione in finanza islamica.

VIII.

Intelligenza artificiale e tecnologia digitale

9
#54

Snoussi, Hichem

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Conferenza: Che cos'è l'IA?

Profilo accademico e professionale: Professore ordinario di elaborazione dei segnali e delle immagini presso l’Università di Tecnologia di Troyes (UTT), Hichem Snoussi si è laureato presso la Supélec (2000) e ha conseguito il dottorato presso l’Università Paris-Sud (2003). Nel 2017 ha cofondato AQUILAE, azienda specializzata nella videosorveglianza intelligente. Le sue ricerche riguardano l’elaborazione video, le reti di sensori wireless, l’intelligenza artificiale e il rilevamento delle anomalie.

Il suo profilo coniuga l’eccellenza accademica e l’imprenditoria tecnologica. Si tratta di un accademico la cui presenza alla RAMF è tematica (IA), senza alcun legame documentato con le strutture FM.

#55

Attik, Morad

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Conferenze: L'IA sul posto di lavoro; Imparare con l'IA

Profilo accademico e professionale: Morad Attik ha inizialmente insegnato matematica per otto anni in Francia, ad Aleppo e al Cairo. Imprenditore ed esperto di intelligenza artificiale (IA), nel 2014 ha fondato Evolukid insieme a Rabah Attik, ingegnere robotico ed esperto di dati e intelligenza artificiale. Ha creato la piattaforma EdTech (tecnologia per l’istruzione) con l’obiettivo di democratizzare l’accesso alla tecnologia. È coautore del libro *L'intelligenza artificiale, la conosci?*, pubblicato nel 2021 dalla casa editrice Eyrolles, con una prefazione di Luc Julia, il creatore di Siri. È inoltre promotore del programma KESK'IA, un percorso di formazione per talenti nel campo dell’IA provenienti da quartieri svantaggiati verso la Silicon Valley.

Il suo impegno coniuga competenza tecnologica e volontà di ridurre le disuguaglianze nell’accesso all’istruzione digitale. L’intervista di Mizane.info conferma una diffusione nell’ecosistema mediatico musulmano, senza alcun legame organico documentato con FM.

#56

Oubibi, Ayoub

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Conferenze: Cosa c'è da sapere sull’IA; Messaggi chiave per i giovani

Profilo accademico e professionale: Ingegnere dei dati presso AXA Group Operations, Ayoub Oubibi si è laureato presso l’École des Sciences de l’Information (ESI) di Rabat (2016) e sta proseguendo gli studi presso l’Institut d’Administration des Entreprises (IAE) della Sorbona di Parigi. Formatore in machine learning e data analytics, è autore di lavori che analizzano le sfide dell’IA in Nord Africa.

Il suo profilo coniuga competenze tecniche operative e riflessioni sulle sfide regionali dell’intelligenza artificiale. La sua presenza al RAMF è tematica (IA, gioventù), in linea con il profilo di un professionista invitato per la sua competenza settoriale.

#57

Chergui, Ismail

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Conferenze: Intelligenza artificiale e salute: progresso o rischio; Medicina potenziata

Profilo accademico e professionale: Ricercatore presso il Laboratorio di epidemiologia della Facoltà di medicina dell’Università Mohammed I (Oujda, Marocco), Ismail Chergui sarebbe uno specialista in telemedicina e intelligenza artificiale applicata alla sanità. Svolgerebbe inoltre la propria attività presso il dipartimento di nefrologia del Centro Ospedaliero Universitario (CHU) Mohammed VI.

Il suo lavoro coniuga la ricerca accademica in epidemiologia con l’applicazione clinica delle tecnologie digitali.

#58

Benabdelkader, Nouhaila

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Conferenze: Fiducia nell'IA; IA e diagnostica sanitaria Osservazioni

Profilo accademico e professionale: Laureata in Ingegneria Informatica presso l’EPSI (Esperta in Informatica e Sistemi Informativi), Nouhaila Benabdelkader ricopre attualmente il ruolo di Project Manager e Product Owner IA presso Électricité de France (EDF). Prima di entrare a far parte di EDF, ha lavorato per diverse importanti organizzazioni: OPEN, l’Agence Française de Développement (AFD), La Poste Groupe e Sogeti. È presente sul web con un profilo professionale identificabile su GitHub con lo pseudonimo «Nouhaben».

Conferenze: Fiducia nell’IA; IA e diagnostica sanitaria

Il suo percorso professionale testimonia un crescente coinvolgimento nelle strategie di trasformazione digitale delle grandi organizzazioni francesi. Profilo di un’ingegnere e responsabile di progetto IA nel settore pubblico francese, invitata al RAMF per la sua competenza in materia, senza alcun legame organico documentato con le strutture FM.

#59

Adli, Saadallah

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Conferenza: Programmare l'etica; Flash Talk: Reinventarsi

Profilo accademico e professionale: Docente di etica della programmazione e nuove forme di organizzazione.

Le informazioni biografiche disponibili nelle fonti aperte non sono sufficienti per tracciare un profilo dettagliato.

#60

Abdeddaim, Mahjoub

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Conferenza: Scienza e fede nell'era dell'intelligenza artificiale

Osservazioni: Il suo approccio coniuga l'impegno medico e la riflessione etica sulle implicazioni dell'intelligenza artificiale nella produzione di conoscenza e nel processo decisionale.

Profilo accademico e professionale: Dottore in medicina e reumatologo che esercita a Bergerac. Laureato in medicina a Limoges nel 1989 e specialista in reumatologia a Limoges nel 1994, Mahjoub Abdeddaim coniuga il proprio impegno medico con una riflessione sul dialogo tra scienza e fede nell’era dell’intelligenza artificiale. Autore di un articolo dedicato a Zaghloul Al-Najjar (novembre 2025), figura di spicco dell’ijaz ilmi (esegesi scientifica del Corano), movimento che coniuga scienza moderna e rivelazione coranica – figura di riferimento del rinnovamento intellettuale islamico contemporaneo. Ha formulato sette principi etici per un uso responsabile dell’IA: non confondere risposta e prova, chiedere le fonti, contestualizzare, cercare alternative, interrogarsi sulle contraddizioni, non delegare mai la responsabilità decisionale e prendere le distanze prima di condividere.

#61

Boumokohla, Rachad

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Conferenza: Intelligenza artificiale e bambini

Profilo accademico e professionale: Marketing & Innovation Manager presso Sodexo, Mohamed Rachad Boumokohla si occupa delle sfide poste dall’IA generativa e dalla trasformazione digitale nel settore alimentare.

Il suo profilo professionale si colloca nel settore della ristorazione collettiva e dell’innovazione tecnologica. Profilo di un dirigente marketing di una multinazionale invitato al RAMF per un tema relativo all’IA, senza alcun legame organico documentato con le strutture FM.

#62

Zenati, Houssam

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Flash Talk: Internet, IA, social network

Profilo accademico e professionale: Ricercatore presso la Gatsby Computational Neuroscience Unit dell’University College London dal gennaio 2025, Houssam Zenati vanta una solida formazione scientifica: dottorato in informatica presso l’Institut National de Recherche en Informatique et Automatique (INRIA) Thoth, laurea in ingegneria presso la CentraleSupélec e master in scienze presso l’Università Paris-Saclay conseguito presso l’École Normale Supérieure (ENS). Due articoli relativi ai suoi lavori sono stati accettati alla conferenza NeurIPS (2025). Le sue ricerche vertono sull’inferenza causale, sugli algoritmi dei banditi e sul rilevamento delle anomalie. Ha svolto tirocini di ricerca presso IBM Research AI (Tokyo, 2018) e presso l’Institute for Infocomm Research ASTAR (Singapore) Houssamzenati - percorso di eccellenza internazionale.

Il suo profilo denota eccellenza accademica nell’informatica teorica e applicata. Ricercatore di eccellenza accademica invitato al RAMF per un tema relativo all’IA di largo consumo, senza alcun legame organico documentato con le strutture FM.

IX.

Salute mentale e psicologia

5
#63

Bahhou, Wahiba

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Conferenza: Spiritualità e salute mentale

Profilo accademico e professionale: Psicologa laureata e membro dell'International Association of Muslim Psychologists (IAMP), Wahiba Bahhou ha proseguito i suoi studi in Francia e in Canada. Si è specializzata nell’integrazione della Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC) con la psicologia islamica, combinando così l’approccio scientifico con le dimensioni spirituali della guarigione psicologica.

Il suo approccio è innovativo in quanto coniuga i rigorosi schemi della TCC con i valori e i concetti della spiritualità islamica.

#70

Saghrouni, Meriem

♀
Biologico

Intervento RAMF 2026

Workshop: Il peso delle parole; Dibattito: Sofferenza psicologica; Talk show: Islamofobia

Osservazioni: Il suo approccio riconosce la complessità dei percorsi migratori e familiari nella costruzione della salute mentale.

Profilo accademico e professionale: Psicologa con studio privato a Villeneuve-d'Ascq (Nord) da diversi anni, Meriem Saghrouni si è specializzata in psicologia interculturale. Offre percorsi terapeutici per coppie e adulti, con particolare attenzione alle dinamiche interculturali. Attiva sulle reti professionali, in particolare su Facebook con il profilo «Meriempsyinterculturelle», produce contenuti incentrati sullo sviluppo psicologico del bambino e sulle dinamiche familiari.

#71

Hermi, Ahmed

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Dibattito: Sofferenza psicologica

Osservazioni: Le fonti pubbliche forniscono informazioni biografiche insufficienti.

Profilo accademico e professionale: Relatore su temi quali la sofferenza psicologica e la resilienza spirituale.

#72

Koubaa, Fatima

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Conferenza: Bambini con atipie neurologiche; Workshop: Ipersensibilità.

Profilo accademico e professionale: Relatrice specializzata nell'accompagnamento dei bambini neuroatipici e nelle dinamiche legate all'ipersensibilità.

Conferenza: Bambini neuroatipici; Workshop: Ipersensibilità

Le fonti pubbliche forniscono informazioni biografiche insufficienti.

#73

Dohrmi, Khaoula

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Conferenza: Bambini con atipie neurologiche

Profilo accademico e professionale: Laureata in ingegneria (MINES ParisTech e MATMECA per il master specialistico), Khaoula Dohrmi si è riorientata verso l'accompagnamento delle famiglie con bambini neuroatipici. Ha fondato Atypicentre, una piattaforma di psicoeducazione e orientamento genitoriale dedicata al Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) e all’Alto Potenziale Intellettivo (HPI) nei bambini e nelle madri. Conduce il podcast ATYPICAST, descritto come il media degli «atipici liberi e consapevoli», che si rivolge specificamente alle famiglie musulmane interessate dall’ADHD, dall’HPI o dai disturbi dello spettro autistico, offrendo consigli pratici, testimonianze e approfondimenti delle neuroscienze. Parallelamente, sta seguendo un percorso di studi in psicologia islamica. La sua presenza online è attiva su Instagram (@atypicentre, @enfantatypique_tdahpi), TikTok e Pinterest.

Il suo percorso di riconversione professionale testimonia la volontà di adattare gli approcci neuroevolutivi al contesto specifico delle famiglie musulmane. Imprenditrice specializzata nell’accompagnamento delle famiglie musulmane neuroatipiche, presente al RAMF per una tematica specifica, senza alcun legame organico documentato con le strutture FM.

X.

Famiglia, Matrimonio, Genitorialità ed Educazione

17
#64

Becheri, Fatima

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Workshop: Le sfide della genitorialità; Consulenze individuali; Autorità o benevolenza

Osservazioni: Il suo lavoro coniuga una pedagogia basata su dati scientifici (disciplina positiva) con un radicamento nelle tradizioni educative musulmane.

Profilo accademico e professionale: Laureata in Scienze dell’Educazione, Fatima Becheri lavora come formatrice in disciplina positiva e consulente genitoriale. Integra i valori islamici nel suo lavoro di accompagnamento e tiene seminari presso la moschea El-Hidaya di Reims.

È inoltre consulente matrimoniale e familiare.

Il suo lavoro coniuga una pedagogia basata su dati scientifici (disciplina positiva) con un radicamento nelle tradizioni educative musulmane. Il suo profilo è quello di una professionista della genitorialità positiva radicata nei valori islamici, che opera presso una moschea locale. La moschea El-Hidaya di Reims non risulta, nelle fonti disponibili, come struttura direttamente affiliata a «Musulmans de France»

#65

Bentayeb, Nadia

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Workshop: Gli scopi del matrimonio; Conferenze: Il discorso del Presidente; La resilienza attraverso l’amore

Osservazioni: Le fonti disponibili non forniscono informazioni biografiche sufficienti per approfondire ulteriormente questo profilo.

Profilo accademico e professionale: Relatrice su temi relativi al matrimonio e alla famiglia.

#66

Es-Seddyq, Touria

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Workshop: Consulenze individuali; Autovalutazione della coppia; Conferenza: Maturità emotiva nel matrimonio

Profilo accademico e professionale: Consulente familiare e di coppia.

Le fonti aperte forniscono informazioni biografiche insufficienti.

#67

Fadiga, Fanta

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Conferenza: Il Giardino degli Sposi; Laboratorio: Coltivare la pazienza

Profilo accademico e professionale: Fanta Fadiga, psicologa specializzata in terapia di coppia con studio a Boulogne-Billancourt, è poliglotta e parla correntemente afrikaans, arabo, bambara e francese.

Il suo approccio interculturale attinge a un’esperienza plurilingue e multiculturale.

#68

Grissa, Ibtissem

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Conferenza: Etica del consumo; Laboratorio: La casa del profeta

Profilo accademico e professionale: Dottoressa in biologia, Ibtissem Grissa svolge la carriera di ricercatrice nel campo della bioinformatica. Collabora in particolare con Gilles Vergnaud e Christine Pourcel alle ricerche sui sistemi CRISPR, come testimoniano i suoi profili su ResearchGate, DBLP e Semantic Scholar. Fa inoltre parte del comitato editoriale di una rivista dedicata ai fondamenti, ai valori e alle pratiche islamiche.

Il suo impegno accademico nel campo della bioinformatica è accompagnato da una riflessione sulle questioni etiche e spirituali della scienza. Ricercatrice in bioinformatica la cui presenza al RAMF è tematica (etica del consumo, spiritualità), senza alcun legame organico documentato con le strutture FM.

#69

Ramdani, Besma

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Conferenza: La famiglia musulmana: punti di riferimento e linea d’azione

Profilo accademico e professionale: Relatrice sul tema della famiglia musulmana.

Le fonti pubbliche forniscono informazioni biografiche insufficienti.

#74

Naqrouz, Fatima

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Conferenza: Genitori di bambini con disabilità

Profilo accademico e professionale: Relatrice sul tema della genitorialità nei confronti di bambini con disabilità. Fatima Naqrouz è indicata come farmacista e titolare della Farmacia Porte de la Chapelle, situata nel 18° arrondissement di Parigi e fondata nel 2008.

Il suo profilo LinkedIn menziona esplicitamente il suo interesse per i caregiver e la disabilità [[LinkedIn]{.underline}](https://www.linkedin.com/in/fatima-naqrouz-56079319b/), il che stabilisce un legame tra la sua attività professionale nel settore sanitario e la sua presenza al RAMF sul tema «genitore di un bambino con disabilità».

#75

Enderra, Nahida / Hamonet, Nahida

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Workshop: Molestie; Consulenze individuali

Profilo accademico e professionale: Autrice e life coach, autrice del libro “Aime chaque jour”, Nahida Enderra opera come accompagnatrice nel campo dello sviluppo personale e della spiritualità. È molto attiva sui social media. Il posizionamento editoriale (sezione Islam, riferimenti alle preghiere, alla fede e alla fitra nelle recensioni) indica chiaramente che l’opera rientra nella letteratura di sviluppo personale islamico, non in quella di sviluppo personale generica. *Éditions Pour Tous* (EDT) è una casa editrice specializzata in letteratura islamica. Autrice e coach nell’ambito dello sviluppo personale islamico, presente al RAMF per workshop tematici (molestie, consulenze), senza alcun legame organico documentato con le strutture FM.

Il suo approccio coniuga le pratiche del coaching contemporaneo con i riferimenti spirituali.

#76

Dr Eleuche

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Conferenze: L’educazione nell’era dei social media; Conflitti coniugali (teoria); Workshop: Conflitti coniugali (pratica)

Osservazioni: Il nome potrebbe apparire incompleto nei registri dei relatori.

Profilo accademico e professionale: Relatore e formatore in materia di educazione dei bambini e gestione dei conflitti coniugali.

Il nome potrebbe apparire incompleto nei registri dei relatori. Le fonti aperte forniscono informazioni biografiche insufficienti.

#77

Jaballah, Alaa

♀
Biologico

Intervento RAMF 2026

Workshop: Consulenze individuali; Relazioni di coppia sane

Profilo accademico e professionale: Consulente familiare.

Le informazioni biografiche personali relative ad Alaa Jaballah rimangono insufficienti nelle fonti accessibili al pubblico. Il possibile legame di parentela con Ahmed Jaballah non ha potuto essere verificato, ma il cognome identico e la partecipazione alla RAMF costituiscono indizi di vicinanza contestuale alla rete.

#78

Abidallah, Roukia

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Workshop: Il dialogo all’interno della famiglia

Profilo accademico e professionale: Abidallah Roukia, insegnante di scuola elementare, conduce laboratori sul dialogo familiare nell’ambito della RAMF.

Il suo impegno a favore del dialogo familiare si inserisce nel contesto dell’istruzione primaria.

#79

Ben Yaala, Fouad

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Workshop: Consulenze individuali

Profilo accademico e professionale: Consulente familiare e coautore, insieme a Mounir Hedhli, di «Vivre Pleinement La Omra» (edizioni Les Trésors du Savoir), una guida spirituale dedicata al pellegrinaggio. Fouad Ben Yaala presiede inoltre Accelerator Data & Digital Transformation, una società informatica con sede nell’Île-de-France.

Il suo profilo unisce l’accompagnamento familiare e la competenza tecnologica. Profilo ibrido (consulente informatico + autore di una guida spirituale sull’Omra + consulente familiare presso il RAMF) senza alcun legame organico documentato con le strutture FM.

#80

Metalbi, Fatima

♀
Biologico

Intervento RAMF 2026

Conferenza: Quiz Kahoot per genitori e figli

Osservazioni: Il suo approccio pedagogico propone l’educazione religiosa in una forma ludica e accessibile.

Profilo accademico e professionale: Autrice di libri per l'infanzia, con una ventina di pubblicazioni islamiche per bambini all'attivo, Fatima Zeghari Metalbi è coautrice, insieme ad Amine Rahali, di «La Grande Course vers le Paradis» (edizioni SANA, 2015), un fumetto che unisce la narrazione d’avventura alla trasmissione degli insegnamenti islamici. Lavora come responsabile dello sviluppo delle competenze in istituti educativi e anima attività rivolte a bambini e genitori.

#81

Mhajb, Ahmed

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Workshop: Consulenze individuali

Osservazioni: Le fonti pubbliche forniscono informazioni biografiche insufficienti.

Profilo accademico e professionale: Consulente familiare.

#82

Aït Naceur, Émilie

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Workshop: Piatto salutare; Conferenza: Alimentazione e benessere familiare

Profilo accademico e professionale: Infermiera di formazione, ha acquisito competenze in nutrizione terapeutica, nutriterapia e micronutrizione presso specialisti di fama (Dr. Cotinat, Dr. Chavaux, Dr. Tourrasse, Dr. Rougier), Émilie Aït Naceur opera come Consulente per la Salute Olistica, la Nutrizione e la Gestione dello Stress. Accompagna i propri clienti nell’elaborazione di menù nutrizionali equilibrati e nell’acquisizione di abitudini alimentari sane e durature.

Il suo approccio combina la formazione infermieristica e le specializzazioni in micronutrizione. Professionista sanitaria specializzata in nutrizione che collabora con il RAMF su tematiche relative al benessere familiare – profilo di capillarità tematica, senza alcun legame organico documentato con le strutture FM.

#83

Rahali, Amine

♂
Biologico

Intervento RAMF 2026

Laboratorio: La lettura, meno schermi

Profilo accademico e professionale: Autore, responsabile di progetto e direttore artistico specializzato nella produzione di libri religiosi islamici per bambini musulmani, Amine Rahali ha pubblicato «La chiave del Paradiso » (Edizioni Sana Kids), un libro interattivo che illustra i principi della fede islamica e del Tawhid (l’unicità divina) in 13 tappe, nonché «I 99 nomi di Allah per andare in Paradiso». È coautore, insieme a Fatima Metalbi, di «La Grande Corsa verso il Paradiso» (Edizioni SANA, 2015). Conduce laboratori di lettura.

«La chiave del Paradiso» beneficia della collaborazione dello sceicco Othmane Iquioussen della Libreria Sana, figura chiave dell’islamismo frerista in Francia, espulso in Marocco nel 2022 dopo un lungo procedimento.

Il libro è stato inoltre riletto e corretto dallo sceicco Omar Dourmane,

membro dell’Unione Mondiale degli Studiosi Musulmani

Avenue du Muslim (organizzazione legata a Qaradawi) e dello sceicco Ismaïl Mounir.

Il suo lavoro si inserisce nella volontà di promuovere la lettura religiosa tra i bambini musulmani.

#84

Latreche, Arbia

♀
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Workshop: Coniugare spiritualità e studi

Profilo accademico e professionale: Docente di spiritualità e studi religiosi.

Le fonti pubbliche forniscono informazioni biografiche insufficienti.

XI.

Geopolitica, islamofobia e questioni comunitarie

12
#85

Chalal, Hania

♀
Biologico

Intervento RAMF 2026

Talk show: Geopolitica e programmi politici dei musulmani occidentali

Profilo accademico e professionale: Presidente di FEMYSO (Forum of European Muslim Youth and Student Organisations) dal dicembre 2023, Hania Chalal rappresenta 32 organizzazioni affiliate presenti in 22 paesi. In precedenza è stata la prima donna eletta alla presidenza nazionale degli Studenti Musulmani di Francia (EMF). I servizi di intelligence del Baden-Württemberg descrivono FEMYSO come «organizzazione ombrello del lavoro giovanile dei Fratelli Musulmani». Ibrahim El-Zayat, figura storica dei Fratelli Musulmani in Germania, ha ricoperto una posizione dirigenziale chiave all’interno del FEMYSO. Nel luglio 2025, sette eurodeputati hanno interpellato la Commissione europea in merito al finanziamento Erasmus+ di 210.000 euro concesso all’organizzazione. Il rapporto governativo francese del maggio 2025 identifica FEMYSO come «canale di influenza dei Fratelli Musulmani». L’organizzazione ha denunciato queste accuse come «false e maliziose» e ha ribadito la propria indipendenza da qualsiasi partito politico.

Le sue molteplici responsabilità in qualità di figura emergente nel campo del lavoro giovanile musulmano in Europa rendono Hania Chalal una figura di riferimento di primo piano sulle questioni politiche del mondo musulmano occidentale.

#86

Chemlal, Karim

♂
Biologico

Intervento RAMF 2026

Talk show: Geopolitica e programmi politici dei musulmani occidentali

Profilo accademico e professionale: Dottore in scienze biochimiche presso l’Università di Gand e titolare di un master in studi europei, Karim Chemlal è fondatore e portavoce della Lega Musulmana del Belgio (LMB), di cui ricopre anche la carica di vicepresidente. Ricopre una posizione di leadership all’interno della Federazione delle Organizzazioni Islamiche in Europa (FIOE), rete considerata l’organizzazione ombrello delle Fratelli Musulmani nel continente. La stessa LMB si inserisce nell’architettura organizzativa del movimento FM in Belgio. È inoltre associato alla Fondazione FINNOVA in virtù del suo operato a livello europeo.

Il suo triplice radicamento a livello nazionale (LMB), europeo (FIOE) e scientifico nel campo della biochimica gli conferisce una legittimità nei dibattiti contemporanei. Karim Chemlal è uno dei pilastri istituzionali della rete FM belga: cofondatore della LMB, portavoce pubblico, amministratore di ENORB/FIOE. È l’equivalente belga di figure come Amar Lasfar sul versante francese.

#87

Bouzelmate, Abderrahim

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Dibattito: La parola confiscata; Conferenza: Dal rigore di al-Bukhari all’intelligenza artificiale

Profilo accademico e professionale: Insegnante di lettere moderne nelle scuole secondarie di Marsiglia, Abderrahim Bouzelmate si è specializzato nella storia della Francia del XIX secolo e nella storia dell’Occidente musulmano. Autore di «Al-Andalus: storia essenziale» (2017), opera che mette in luce la convivenza armoniosa tra musulmani, ebrei e cristiani in epoca medievale, e di «Averroè, filosofo dell’umanità » (2020), ha pubblicato anche diversi romanzi storici, in particolare «L’Emiro di Cordova» e «Fatima al-Fihriyya». È impegnato nei quartieri settentrionali di Marsiglia come educatore. Il suo approccio è più di natura storico-accademica che di un orientamento ideologico esplicito, senza alcun legame documentato con il Centre Mémoriel de la Fraternité (CMF) o altre strutture controverse.

Il suo lavoro valorizza i contributi intellettuali e culturali della storia musulmana medievale presso il pubblico giovane francofono.

#88

Garnier, Armand

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Programma: Collettivo della Fraternità Islamica Francese; Talk show: I musulmani di Francia e l’esilio

Profilo accademico e professionale: Editore e ricercatore, Armand Garnier è autore di «I convertiti all’Islam (1100-2018)», uno studio accademico sulle conversioni all'Islam nel corso della storia (edizioni Classiques Garnier). È membro del Collectif de la Fraternité Islamique Française, un gruppo di convertiti francesi che mira a superare l'isolamento post-conversione attraverso l'aiuto reciproco.

Il suo impegno coniuga il lavoro editoriale accademico con l’accompagnamento comunitario dei convertiti.

#89

Douss, Chamsi

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Flash Talk: Allontanarsi dal consumismo; Talk Show: Un mondo in crisi

Profilo accademico e professionale: Fondatore e responsabile di L'Arche Paysanne, fattoria didattica di 4 ettari situata a La Grande-Paroisse (Seine-et-Marne), Chamsi Douss gestisce una struttura a vocazione educativa e associativa che propone attività di accoglienza per bambini e di agricoltura sostenibile. L'Arche alleva razze animali in via di estinzione (capre Fossé, pecore Jacob e Soay, galline Gâtinaises, oche di Tolosa) secondo metodi privi di pesticidi e fertilizzanti chimici.

Il profilo Viadeo di Chamsi Douss riporta esperienze professionali tra il 2010 e il 2016 (tirocinio in Arabia Saudita 2010-2011, tirocinio presso Renault nel 2012, tirocinio presso Lacoste nel 2013, Lacoste 2014-2016); il primo incarico (a Riyadh) è iniziato nel 2010.

Il suo impegno coniuga l’educazione ecologica e la salvaguardia della biodiversità agricola.

#90

Zerki, Jamal

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Talk show: Islamofobia

Profilo accademico e professionale: Relatore sul tema dell'islamofobia.

Le fonti pubbliche forniscono informazioni biografiche insufficienti.

#91

Gaid, Zinedine

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Flash Talks: Laicità; Internet e IA

Profilo accademico e professionale: Dottorando in sociologia presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) e l’Università di Parigi 1, Zinedine Gaid insegna filosofia al MHS (istituto secondario privato universalista parigino che accetta i simboli religiosi). È autore di «Riflessioni sulla questione musulmana» e di «Basterà una scintilla! Identità, idolatria e guerra civile», analisi critiche dell’applicazione della laicità. Definisce l’islamismo come l’indistinguibilità tra l’Islam in quanto religione, cultura e ideologia, rifiutando le «visioni arci-religiose e totalizzanti dell’Islam».

La scuola MHS è stata chiusa il 23 novembre dalle autorità, che hanno giustificato questa decisione con «motivi amministrativi» e hanno descritto l’istituto come un rifugio per «pericolosi separatisti».

Il suo primo libro, Riflessioni sulla questione musulmana, approfondisce in particolare le seguenti domande: «Perché la “questione musulmana” è una “questione ebraica” irrisolta?» e «Perché è necessario profanare la laicità affinché essa possa realizzarsi pienamente?»

Pubblicato su Mizane.info

#92

Sicar, Pierre

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Flash Talk: Laicità

Profilo accademico e professionale: Pierre Sicar, docente universitario specializzato in storia americana e scienze politiche presso l’Università della Piccardia, è autore di «Regards sur l’Amérique» (2011) e «Les partis et la vie politique aux États-Unis » (2012).

La sua competenza riguarda le questioni politiche nordamericane. La sua partecipazione al talk show «Laïcité» è senza dubbio dovuta alla sua esperienza comparativa franco-americana sulla separazione tra religione e Stato: un profilo tipico di ospite accademico esterno chiamato a conferire credibilità a un dibattito comunitario.

#93

Kempf, Pierre

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Programma: Società frammentata, dialogare

Profilo accademico e professionale: Vicedirettore della Divisione Salute presso l’Agenzia Francese per lo Sviluppo (AFD), Pierre Kempf è specializzato nella prevenzione delle pandemie e nell’approccio «One Health » (Una sola salute), che integra le dimensioni umana, animale e ambientale nelle politiche sanitarie. Nel 2025 *Marianne* ha rivelato che l’AFD finanziava la Piattaforma delle ONG francesi per la Palestina con 1,3 milioni di euro tra il 2009 e il 2026. Secondo una deputata di Renaissance, questa piattaforma «ha contribuito attivamente a una campagna di disinformazione volta a legittimare l’odio verso Israele, in particolare diffondendo contenuti provenienti da media e influencer vicini a Fratelli Musulmani, a Hamas o perseguiti per apologia del terrorismo»

Il suo profilo rientra nell’ambito delle competenze internazionali in materia di sviluppo.

#94

Chelighen, Bouzid

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Programma: Società frammentata, dialogare

Profilo accademico e professionale: Relatore sul tema del dialogo in una società frammentata.

Le fonti pubbliche forniscono informazioni biografiche insufficienti.

#95

Hamane, Sami

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Flash Talk: Le priorità della comunità musulmana

Profilo accademico e professionale: Relatore sulle priorità della comunità musulmana.

Le fonti pubbliche forniscono informazioni biografiche insufficienti.

#96

Chenafa, Soufiane

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Programma: Cadre Muslim Network

Osservazioni: La sua iniziativa si inserisce nel contesto della valorizzazione della professionalità musulmana.

Profilo accademico e professionale: Direttore editoriale del Cadres Muslims Network, club professionale rivolto a dirigenti, manager e imprenditori che allineano la propria pratica professionale ai valori musulmani (fondato nel 2024), Soufiane Chenafa promuove il successo professionale nel rispetto dell’etica musulmana.

La sua iniziativa si inserisce nel contesto della valorizzazione della professionalità musulmana. Dirigente commerciale riconvertitosi in imprenditore di una rete professionale comunitaria musulmana – profilo rappresentativo dell’ascesa dell’ecosistema imprenditoriale islamico in Francia a partire dagli anni 2010 (

XII.

Imprenditorialità e applicazioni digitali

3
#97

Beausejour, Cédric

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Programma: App Tawakkoul

Profilo accademico e professionale: Tester QA (Quality Assurance) e responsabile QA nel settore informatico con un approccio agile, Cédric Beausejour collabora con l’applicazione Tawakkoul, uno strumento che garantisce la trasparenza delle certificazioni halal. L’applicazione Tawakkoul è stata creata da Safwaane Patel (laureato all’ESIEA) nel 2017, inizialmente denominata «Update Halal Paris», un progetto volto a centralizzare le informazioni sui ristoranti halal certificati in Francia. Il legame preciso tra Beausejour e Tawakkoul non è documentato pubblicamente.

Il suo coinvolgimento nel settore della garanzia della qualità informatica completa l’ecosistema tecnico dell’applicazione.

#98

Patel, Safwaane

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Programma: App Tawakkoul

Profilo accademico e professionale: **Formazione presso l'ESIEA.** L’ESIEA (École Supérieure d’Informatique, Électronique, Automatique) è una scuola di ingegneria parigina. Ideatore e fondatore dell’applicazione Tawakkoul lanciata nel 2017, Safwaane Patel, laureato all’ESIEA e giovane musulmano dell’Île-de-France, ha ideato questo strumento collaborativo per la verifica e la trasparenza delle certificazioni halal nei ristoranti francesi. L’applicazione funziona secondo un modello collaborativo in cui gli utenti segnalano le certificazioni disponibili.

Il suo impegno tecnologico risponde alle esigenze della comunità in materia di affidabilità nel consumo halal. Imprenditore tecnologico nell’ecosistema halal comunitario, senza alcun legame organico documentato con le strutture FM.

#99

Faisal (Kanout)

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Programma: App Mawaqit/Majalis

Osservazioni: Il suo approccio privilegia l'utilità per la comunità e l'accessibilità tecnologica.

Profilo accademico e professionale: Sviluppatore e ideatore dell'applicazione Mawaqit (orari di preghiera, testi coranici, bussola Qibla), Faisal ha ideato un progetto open-source e senza scopo di lucro che ha raggiunto oltre 4 milioni di download in 160 paesi, con 7.200 luoghi di culto in Francia integrati nella piattaforma. Tutte le funzionalità sono accessibili senza pubblicità.

XIII.

Cinema e produzioni culturali

11
#100

Fahem

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Programma: Hidaya; Dibattito: Parola confiscata

Profilo accademico e professionale: Il nome completo è

Abdelfahem Amhal

`. Co-fondatore, insieme a Hamid Ouaïch, dello studio Karama (Belgio, fondato nel giugno 2024), Fahem è l’autore del manga «Hidaya: Wira e il mondo spirituale», che racconta la storia di un giovane dipendente dai videogiochi che scopre la saggezza islamica attraverso le storie profetiche.

Fahem e Hamid Ouaïch sono cognatiFratelli. Hanno iniziato a lavorare insieme nel 2019, prima di fondare lo Studio Karama nel giugno 2024 al termine di una campagna di crowdfunding. Lo Studio Karama è descritto come «il primo studio di produzione di manga belga» che propone contenuti ispirati alla cultura spirituale musulmana.

Il suo approccio creativo coniuga narrazione di finzione e trasmissione etica. Non vi è alcun legame organico documentato con le strutture FM.

#101

Hamid (Ouaïch)

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Programma: Hidaya; Dibattito: Parola confiscata

Profilo accademico e professionale: Cofondatore, insieme a Fahem, dello studio Karama (Belgio) e coautore del manga «Hidaya», Hamid Ouaïch contribuisce a una produzione culturale che coniuga intrattenimento e contenuti etici ispirati alla spiritualità musulmana. Lo Studio Karama è descritto come «il primo studio di produzione di manga belga» che propone contenuti ispirati alla cultura spirituale musulmana.

Il suo lavoro si inserisce nella volontà di proporre produzioni culturali musulmane alternative. Stesso profilo di Fahem – creatore culturale belga di origine marocchina, presente alla RAMF per la sua opera, senza alcun legame organico documentato con le strutture FM.

#102

Abu-Usayd, Ubaydah

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Proiezioni: Il tuo ultimo passo nella moschea; Soumaya

Profilo accademico e professionale: Regista, ricercatore e cineasta, Ubaydah Abu-Usayd è co-regista del film «Soumaya » (2019) insieme a Waheed Khan e fondatore del Cerceau (Centre for Educational and Research in Cinema and Audiovisual, 2014). Il suo lavoro cinematografico ha dato luogo a circa 60 proiezioni in Francia, Belgio e Svizzera, nonché in contesti accademici (Università Paris Dauphine, Sciences Po Lille, Università di Losanna). La coproduzione del film *Soumaya* è stata realizzata in stretta collaborazione con il CCIF, un’associazione vicina al movimento frerista, sciolta nel 2020 per il suo coinvolgimento nel caso Samuel Paty.

Il suo impegno cinematografico si concentra sull’esplorazione delle questioni sociopolitiche contemporanee.

#103

Khan, Waheed

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Proiezione: Soumaya

Profilo accademico e professionale: Regista e co-regista di «Soumaya» (2019) insieme a Ubaydah Abu-Usayd, Waheed Khan realizza film che presentano il punto di vista delle vittime delle politiche di sicurezza dello Stato.

#104

Ben Naser, Dhia

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Proiezioni multiple: Il giro del mondo in 80 moschee, Somos musulmanas, Averroè, Hui, Sarajevo, Legge di esclusione

Profilo accademico e professionale: In qualità di coordinatore delle proiezioni cinematografiche nell'ambito dell'evento, Dhia Ben Naser si occupa della selezione e della logistica curatoriale di diversi programmi cinematografici.

Il suo ruolo ha un carattere più logistico che creativo.

#105

Satouri, Ouissem

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Proiezioni: Somos musulmanas, Averroè, Hui, Sarajevo

Profilo accademico e professionale: In qualità di coordinatore delle proiezioni cinematografiche, Ouissem Satouri partecipa alla selezione curatoriale dei programmi cinematografici. È cronista presso Beur FM (radio comunitaria francofona) e il suo account Twitter è stato sospeso. È redattore di Ahly Magazine, webzine della comunità musulmana, e membro attivo dell’associazione Repères et Vocations, promotrice della serie di documentari.

Il suo impegno riguarda il coordinamento logistico.

#106

Salem, Hisham

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Proiezioni: Averroè, Sotto lo stesso tetto, Bilal

Profilo accademico e professionale: Hisham Salem, coordinatore delle proiezioni cinematografiche, collabora alla selezione e all’organizzazione delle proiezioni. È regista e produttore del documentario **« Averroè: oltre i pregiudizi»**, che ripercorre la storia del liceo musulmano Averroè di Lille (2008-2023), il cui contratto di associazione con lo Stato è stato rescisso dalla prefettura. Nell’aprile 2025, diversi cinema hanno annullato le proiezioni del film, cosa che lui ha denunciato come una «censura politica».

#107

Hedjouj, Abderahman

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Proiezione: Il tuo ultimo passo nella moschea

Profilo accademico e professionale: Medico neuroradiologo formatosi presso l'Università Paris Descartes e attualmente consulente in neuroradiologia presso gli Ospedali Universitari di Ginevra (HUG), Abderrahmane Hedjoudje coniuga la sua attività medica con l’imprenditoria sociale e la produzione cinematografica. Co-fondatore di Imagerie médicale VLG (2024), è co-regista insieme a Ubaydah Abu-Usayd del documentario «La tua ultima passeggiata nella moschea » (Your Last Walk in the Mosque, 2018, 48 min), una coproduzione franco-canadese che racconta le storie delle vittime e dei sopravvissuti all’attentato perpetrato contro la moschea di Québec il 29 gennaio 2017. Il progetto ha beneficiato del finanziamento di Dawanet in collaborazione con MuslimFest e Canada Zakat. Ha inoltre contribuito al documentario «Californian Muslim».

Il suo impegno umanitario e cinematografico si fonda sulla documentazione delle violenze anti-musulmane e sulla resilienza delle vittime. Hedjoudje è un medico-ricercatore di alto livello (Johns Hopkins, HUG) con un'attività cinematografica impegnata contro le violenze anti-musulmane.

#108

Marchand, Gabriel

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Proiezioni: Averroè, Hui, Sarajevo

Profilo accademico e professionale: In collaborazione con proiezioni di documentari. Gabriel Marchand è uno dei tre co-registi della serie documentaria **«Unexpected Muslims»**, insieme a Dh Anadolu Ajansıia Ben Naser e Ouissem Satouri. Viene presentato come convertito all’Islam. I tre si sono conosciuti all’università.

È co-regista di *Road to Sarajevo* (Sarajevo nel programma), *Hui* (sui musulmani della Cina) e *Somos Musulmanes* (sui musulmani messicani), tutti prodotti sotto l’egida di Repères et Vocations

Le fonti pubbliche forniscono informazioni biografiche insufficienti.

#109

Grorud, Mats

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Proiezione: Wardi

Profilo accademico e professionale: Mats Grorud, regista e animatore norvegese, ha diretto “Wardi” (La Tour, 2018), un film in stop-motion che documenta la vita quotidiana in un campo profughi palestinese in Libano. Coproduzione svedese-norvegese-francese, questo progetto affonda le sue radici nell’esperienza personale del regista: sua madre ha lavorato come infermiera in Libano negli anni ’80 e lo stesso Mats Grorud ha trascorso un anno a Beirut nel 2001. Mats Grorud si è recato in Libano per la prima volta alla fine degli anni ’90, nell’ambito di un viaggio organizzato dal **Comitato per la Palestina**, un’organizzazione di solidarietà con i palestinesi in Norvegia. Ha poi studiato all’Università Americana di Beirut e tenuto corsi di animazione nel campo di Bourj el-Barajneh. Nell’ottobre 2023, all’indomani del 7 ottobre, il rettorato di Parigi ha escluso *Wardi* dal programma «Collège au cinéma», adducendo come motivazione il «contesto di estrema tensione internazionale». Grorud è l’unico relatore del corpus la cui nazionalità non è né musulmana, né francese, né belga e che non ha alcun legame istituzionale con l’ecosistema islamico organizzato.

Il suo approccio artistico testimonia una sensibilità verso le realtà umanitarie e la dimensione palestinese delle questioni regionali mediorientali.

#110

Kiilerich, Karsten

♂
Collaborazione

Intervento RAMF 2026

Proiezione: Amir e Mina

Profilo accademico e professionale: Regista e animatore danese, Karsten Kiilerich ha diretto «Amir e Mina» (2018), tratto da un romanzo per ragazzi danese degli anni ’70. In precedenza era stato candidato agli Oscar nel 1999 per il suo cortometraggio «When Life Departs» (Quando la vita se ne va),

Il suo impegno cinematografico nella produzione per ragazzi si fonda su un riconoscimento accademico internazionale.

Sintesi

Analisi complessiva del panel

Distribuzione dei livelli di vicinanza: Dei 110 soggetti identificati, 25 (22,7%) sono classificati come aventi una vicinanza organica con i Fratelli Musulmani (dirigenti, ruoli formali all’interno della rete), 81 (73,6%) in collaborazione (attività professionali nella rete comunitaria) e 3 (2,7%) come compagni di viaggio (sostegno intellettuale senza affiliazione organica).

Osservazioni sul gruppo di attori: La RAMF 2026 mobilita un ampio ventaglio di attori che riunisce figure storiche del movimento (Mameche, Lasfar, Ngazou), intellettuali universitari che apportano una legittimità accademica (Roy, Burgat, Liogier), predicatori digitali con un vasto pubblico (Abou Anas, Iquioussen), e professionisti di settori specifici (IA, finanza islamica, psicologia). Questa diversità illustra la strategia di normalizzazione della rete frerista attraverso l’inclusione di profili variegati.

Collegamenti istituzionali: I legami con l’IESH (Istituto Europeo di Scienze Umane), la FIOE (Federazione delle Organizzazioni Islamiche in Europa, diventata Consiglio Europeo dei Musulmani - CEM), il FEMYSO (Forum delle Organizzazioni Europee di Giovani e Studenti Musulmani ) e l’ECFR (Consiglio Europeo della Fatwa e della Ricerca) costituiscono gli assi portanti della rete istituzionale mobilitata. I finanziamenti qatarioti documentati (Qatar Charity, CAREP) e le alleanze matrimoniali (Oubrou-Iquioussen) rafforzano la coesione interna del movimento.

Ripartizione per genere: 82 uomini (74,5%) e 28 donne (25,5%) compongono il panel, riflettendo un significativo squilibrio nella rappresentanza femminile.

Concentrazione settoriale: Le categorie più rappresentate sono la famiglia/l’istruzione e i predicatori/gli studiosi religiosi, a testimonianza dell’impegno della rete nei settori della formazione spirituale e dell’accompagnamento familiare – leve strategiche della socializzazione comunitaria.