I Fratelli Musulmani in Occidente?

Conclusioni di un’indagine dell’amministrazione fiscale canadese. Nota di lettura del rapporto «The Muslim Brotherhood in the West? Evidence from a Canadian Tax Authority Investigation», di Lorenzo Vidino e Sergio Altuna, Program on Extremism, George Washington University, gennaio 2025.

Briefing CERIF: Nota di lettura n. 2026/16

Documento esaminato: I Fratelli Musulmani in Occidente? Prove emerse da un’indagine dell’autorità fiscale canadese - consultabile nella Biblioteca del frerismo

Autori: Lorenzo Vidino e Sergio Altuna - Program on Extremism, George Washington University

Pubblicazione: gennaio 2025

Recensione a cura di: Florence Bergeaud-Blackler (CNRS / CERIF), giugno 2026

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Punti chiave

Fonti primarie (verifica fiscale dell'Agenzia delle Entrate) Associazione musulmana del Canada Trasferibilità dell'appartenenza «Autorità» esercitata sulla direzione
  • Un controllo fiscale dell'amministrazione canadese (Canada Revenue Agency, CRA), avviato alla fine del 2015 nei confronti della Muslim Association of Canada (MAC), ha fornito rare fonti primarie sul funzionamento di un’organizzazione «erede» dei Fratelli Musulmani in Occidente.
  • I documenti, resi pubblici dalla magistratura dell’Ontario, riguardano tre filoni: il coinvolgimento di dirigenti della MAC nella confraternita egiziana, il sostegno a strutture ad essa collegate e la trasferibilità dell’appartenenza tra la MAC e le filiali estere.
  • La CRA conclude che MAC agisce al servizio dell'organizzazione dei Fratelli, e non solo della propria ideologia, e fa riferimento a una «autorità» esercitata sulla sua direzione.
  • Gli autori non si pronunciano sul merito della controversia fiscale e lasciano aperta la questione se il caso sia applicabile al di fuori del Canada.

1. Presentazione

  • Oggetto. Analisi dei documenti emersi da un controllo fiscale canadese riguardante la Muslim Association of Canada (MAC) e di ciò che essi rivelano sul rapporto tra le organizzazioni eredi delle Fratelli Musulmani in Occidente e le organizzazioni madri in Medio Oriente.
  • Autori. Lorenzo Vidino e Sergio Altuna, Program on Extremism, George Washington University.
  • Pubblicazione. Gennaio 2025.
  • Natura. Relazione di ricerca basata su fonti giudiziarie primarie.
  • Corpus. Documenti relativi al caso Muslim Association of Canada contro Procuratore Generale del Canada, resi pubblici dalla Corte Superiore di Giustizia dell'Ontario, contenenti la revisione contabile dell'Agenzia delle Entrate canadese (CRA).

2. Metodologia

  • Fonti. E-mail e documenti interni di MAC riportati nella relazione di revisione della CRA, resi pubblici dopo la sblocco dei documenti da parte della magistratura dell'Ontario.
  • Ambito della revisione contabile. Esercizi fiscali da luglio 2012 a giugno 2015; oltre tredici mesi di indagini; trenta sopralluoghi, ventisette colloqui, l’esame di circa un milione di transazioni su sessanta conti bancari e di 415.874 e-mail.
  • Posizione degli autori. Nessuna presa di posizione sulla fondatezza giuridica del caso; rispetto della presunzione di innocenza; esclusione delle informazioni sensibili e limitazione ai dirigenti già noti al pubblico.
  • Precauzioni indicate. Gli autori sottolineano che le e-mail, anche se riportate integralmente, richiedono una contestualizzazione che non è sempre disponibile, e che il materiale rimane più suggestivo che probatorio.

3. Tesi centrale

Gli autori sostengono che i documenti emersi dall’audit costituiscano una rara fonte documentaria sul funzionamento concreto di un’organizzazione erede delle Fratelli Musulmani in Occidente. Secondo loro, questi documenti suggeriscono un grado di interconnessione organizzativa (coordinamento, richieste di intervento provenienti dal Medio Oriente, trasferimenti di appartenenza) superiore a quanto sostenuto dal consenso dominante, secondo il quale tali gruppi sarebbero legati storicamente e ideologicamente alla confraternita, ma operativamente indipendenti. Gli autori precisano di non voler prendere posizione nella controversia fiscale e lasciano aperta la questione se tali constatazioni valgano solo per il caso MAC o riflettano una dinamica occidentale più ampia.

4. Architettura argomentativa

Il rapporto illustra la logica dell'audit: una distinzione di principio è alla base del fascicolo, che la CRA sostiene con tre serie di prove convergenti. Lo schema riportato di seguito ne illustra la struttura.

Schema: la distinzione alla base del caso - ispirazione ideologica (status di ente di beneficenza ammissibile) vs estensione organizzativa (finalità non caritatevole, motivo di revoca); tre categorie di prove (dirigenti coinvolti, sostegno a strutture, trasferibilità); conclusione della CRA.
La distinzione alla base del fascicolo e le tre serie di prove raccolte nell’ambito dell’audit della CRA (sintesi CERIF).

Esempio 1 - La distinzione alla base del caso

Ciò che viene dimostrato. L'audit mette a confronto due regimi: un'entità semplicemente ispirata all'ideologia dei Fratelli, il cui status di ente di beneficenza è ammissibile, e un'entità che agisce al servizio della confraternita in quanto organizzazione, il che costituisce una finalità non caritatevole e un motivo di revoca. MAC aveva pubblicamente riconosciuto un debito ideologico nei confronti di Hassan al-Banna prima di eliminare, nel corso di una riunione del proprio consiglio di amministrazione nel settembre 2015, ogni riferimento alla Fratellanza dal proprio statuto.

Sulla base di quali dati. FAQ archiviate dal sito web di MAC, lettere inviate dal suo rappresentante legale alla CRA nel 2018, delibera del consiglio di amministrazione del settembre 2015 e verbali dei colloqui di revisione contabile, come riportati nel fascicolo giudiziario.

Interpretazione. Secondo il rapporto, la CRA rileva una discrepanza tra ciò che l'organizzazione dichiara di rappresentare e le attività che sembra svolgere.

Esempio 2 - Il coinvolgimento diretto di alcuni dirigenti nella confraternita egiziana

Come è stato dimostrato. Diversi dirigenti del MAC hanno ricoperto ruoli di primo piano nel movimento dei Fratelli in Egitto: Wael Haddara, allora presidente, ha collaborato alla campagna presidenziale di Mohammed Morsi; Khaled Al-Qazzaz ha ricoperto il ruolo di coordinatore delle relazioni esterne all’interno del Partito della Libertà e della Giustizia e successivamente nell’ufficio di Morsi. La CRA rileva inoltre una corrispondenza che suggerisce l’esistenza di un’«autorità» esercitata dai dirigenti della Fratellanza su un dirigente, Sharaf Sharafeldin, nonché inviti regolari a conferenze della Fratellanza.

Sulla base di quali dati? E-mail interne di MAC, documenti delle Nazioni Unite e scambi con dirigenti della confraternita quali Mahmoud Ezzat e Khaled el-Abiary, riportati nella relazione di revisione.

Interpretazione. Gli autori osservano che la presenza di dirigenti occidentali nella confraternita in Medio Oriente non è né esclusiva né inedita in Canada, ma che la corrispondenza allegata al fascicolo suggerisce un livello di coordinamento superiore a quanto documentato fino a quel momento.

Esempio 3 - Il sostegno alle strutture canadesi legate alla confraternita

Questo è stato dimostrato. MAC ha sostenuto organizzazioni canadesi vicine agli Fratelli egiziani (l’Egyptian Canadian Coalition for Democracy di Ottawa e l’Egyptian Canadian Home Organization di Montréal, collegate a un Egyptian Revolutionary Council), attraverso la messa a disposizione gratuita di locali e l’appartenenza incrociata dei dirigenti. Il rapporto con IRFAN-Canada è inoltre proseguito dopo la revoca del suo status di ente benefico nel 2011 e dopo la sua designazione come entità terroristica nel 2014.

Sulla base di quali dati. Documentazione di revisione contabile, e-mail interne di MAC e rendiconti finanziari, comprese le donazioni versate a IRFAN tra il 2001 e il 2010, riportate nel fascicolo.

Interpretazione. Secondo il rapporto, l'uso gratuito dei locali e l'ampiezza delle partecipazioni incrociate inducono la CRA a interpretare tale sostegno come segno di adesione alle finalità di tali strutture.

Dimostrazione 4 - La trasferibilità dell'appartenenza

Ciò è dimostrato. L'adesione sembra trasferibile tra il MAC e le organizzazioni della confraternita all'estero, in entrambe le direzioni: i membri provenienti da una usra (la cellula di base della confraternita) in Egitto, o indicati come membri in Libano o nel Golfo, vengono ammessi al MAC; al contrario, i membri del MAC vengono indirizzati verso la Muslim American Society negli Stati Uniti o richiedono un trasferimento al Cairo.

Sulla base di quali dati. E-mail e verbali delle riunioni delle sezioni locali del MAC (Windsor, Calgary, Waterloo, Edmonton) e lettere di raccomandazione, riportati nella relazione di revisione.

Interpretazione. Per gli autori, questa circolazione, paragonabile al trasferimento di uno studente da un campus all’altro all’interno dello stesso sistema universitario, è l’elemento più rivelatore, poiché difficilmente compatibile con l’immagine di entità strettamente nazionali e indipendenti.

Esempio 5 - La portata del dibattito sull'indipendenza dei gruppi ereditari

Ciò è stato dimostrato. Il consenso prevalente ritiene che i gruppi occidentali eredi della confraternita siano legati ad essa dal punto di vista storico e ideologico, ma operativamente indipendenti. Al termine della sua verifica, la CRA conclude che MAC agisce al servizio dell’organizzazione, e non solo dell’ideologia, e fa riferimento a una «autorità» esercitata sulla sua direzione.

Sulla base di quali dati. Sintesi della CRA basata su migliaia di comunicazioni interne, documenti ed estratti conto bancari, come riportato dagli autori.

Interpretazione. Gli autori ritengono che questi elementi siano inediti per chi studia la confraternita in Occidente, pur lasciando aperta la questione se essi valgano solo per il caso MAC o riflettano una dinamica occidentale più ampia.

5. Conclusione dell'autore

Gli autori concludono che i documenti raccolti dalla CRA costituiscono un importante contributo alla comprensione del funzionamento dei Fratelli Musulmani in Occidente, in quanto sembrano contraddire l'idea di una rigorosa indipendenza dei gruppi eredi rispetto alle organizzazioni madri. Ricordano che le implicazioni giuridiche della verifica non rientrano nella loro valutazione e che resta da stabilire se tali conclusioni siano generalizzabili al di là del MAC e del Canada. Rilevano tuttavia che la CRA menziona, di sfuggita, la Muslim American Society (l’equivalente statunitense del MAC) tra le strutture associate al meccanismo di trasferimento dell’appartenenza, il che suggerisce che il meccanismo osservato non si limiti al solo caso canadese.

6. Elenco delle organizzazioni e delle figure chiave

Organizzazioni

  • MAC (Associazione Musulmana del Canada). Fondata nel 1997; considerata la più grande associazione musulmana sul territorio canadese, con moschee, centri e scuole distribuiti in quattordici città.
  • CRA (Canada Revenue Agency). Amministrazione fiscale federale canadese, autrice della revisione contabile.
  • Fratelli Musulmani. Confraternita fondata in Egitto, indicata nel fascicolo come organizzazione madre.
  • FJP (Partito della Libertà e della Giustizia). Vetrina politica dei Fratelli in Egitto sotto la presidenza di Mohammed Morsi.
  • ECCD ed ECHO. Strutture canadesi (Ottawa e Montréal) vicine agli Fratelli egiziani, affiliate a un Consiglio rivoluzionario egiziano.
  • IRFAN-Canada. Organizzazione il cui status di ente benefico è stato revocato nel 2011 e che è stata inserita nell'elenco delle entità terroristiche nel 2014.
  • MAS (Muslim American Society). Presentata come l'equivalente statunitense della MAC.

Personaggi chiave

  • Hassan al-Banna. Fondatore dei Fratelli Musulmani; riferimento ideologico rivendicato dal MAC.
  • Wael Haddara. Presidente del MAC; impegnato nella campagna presidenziale di Mohammed Morsi.
  • Khaled Al-Qazzaz. Responsabile del MAC; coordinatore delle relazioni esterne del FJP e successivamente nell'ufficio di Morsi.
  • Sharaf Sharafeldin. Dirigente della MAC; destinatario della corrispondenza rilevata dalla CRA.
  • Mahmoud Ezzat. Alto dirigente dei Fratelli egiziani; Guida Suprema ad interim nel 2013.
Lettura analitica

Commento del CERIF

Contributo. Il rapporto mette a disposizione, ordinandoli, documenti primari solitamente inaccessibili (e-mail interne, rendiconti finanziari, resoconti di colloqui) relativi ai rapporti tra un'organizzazione occidentale e le filiali mediorientali della confraternita. Esso stabilisce una distinzione operativa tra ispirazione ideologica e estensione organizzativa frerista. La trasferibilità documentata dell’appartenenza costituisce un notevole contributo empirico al dibattito sull’autonomia dei gruppi eredi.

Limiti. I documenti provengono da un corpus costituito a fini fiscali e vengono riportati solo in parte; gli stessi autori sottolineano che un’e-mail, anche se riportata integralmente, richiede una contestualizzazione talvolta inaccessibile e rimane più suggestiva che probante. La portata delle constatazioni al di là del caso MAC non è dimostrata dal fascicolo.

Perché leggerlo. Per disporre di una raccolta di fonti primarie sulle modalità concrete di coordinamento tra freristaenti occidentali e organizzazioni madri, utilizzabile per l'analisi comparativa di altri contesti nazionali.

Florence Bergeaud-Blackler
Antropologa, ricercatrice presso il CNRS (HDR)
Presidente e fondatrice del CERIF - Centro Europeo di Ricerca e Informazione sul Frerismo
cerif.eu